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Da Londra con due medaglie e tante promesse

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Il Lario chiude così la sua spedizione alle Olimpiadi: soddisfazione da una gigantesca Arianna Errigo nel fioretto, speranze per Rio con Fasana, Cantaluppi e Giorgi nella marcia. Delusione dal canottaggio.

 

 

 

 

Due medaglie, una d’oro ed una d’argento, qualche occasione mancata (vedi Paolini nella prova individuale di ciclismo maschile) e tante promesse. Speranze per Rio nel 2016, prossima città olimpica. Da Londra la spedizione comasca – stasera la cerimonia di chiusura -torna così. Con un discreto bilancio, salvato praticamente dal talento della fiorettista della Comense che ha conquistato l’argento individuale e l’oro a squadre. Lei il momento clou dell’olimpiade lariana: anche a Rio la Errigo, 24enne, dovrebbe essere tra le protagoniste.Nel frattempo, però, potrebbe lasciare Como e la Comense per altri lidi vista la crisi della società nerostellata dove la ragazza è cresciuta.

A Rio guardano con fiducia -dopo le belle prove londinesi – anche le giovani ginnaste Erika Fasana e Julieta Cantaluppi, più che positive alla loroprima partecipazione. Stessa cosa per la marciatrice Anna Eleonora Giorgi, cabiatese: nella 20 chilometri ha fatto il record personale, fra quattro anni potrebbe puntare ancora più in alto. La delusione di questa ediione dei giochi olimpici arriva dal canottaggio, a sempre fucina di campioni e medaglie. Stavolta non è andata proprio così: delusione per Danesin e Ruta, fuori alle eliminatorie, niente da fare anche per le due della Lario Wurzel e Bertolaso.

(nelola foto vicino al titolo una soddisfatta Arianna Errigo, a sinistra la marciatrice Giorgi, a detsra la giovane ginnasta Erika Fasana)

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