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Il ragazzino e l’imprenditore, il dolore di tutta Como

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C’è un filo ideale che lega il 22enne morto con la moto a Trecallo e Bruno Gentili, per decenni alla guida della Ratti: scomparsi nello stesso giorno. Tanti amici li piangono.

 

 

 

 

Se ne sono andati, in modo differenti, nello stesso giorno. Un ragazzo di 22 anni – Luca Fradegrada – studente di architettura all’Università, grande appassionato di bici e di moto, e l’imprenditore di successo – Bruno Gentili – per decenni alla guida del gruppo Ratti. Un filo sottile lega i due decessi che ora fanno piangere decine di persone: amici, conoscenti, ex collaboratori (nel caso di Gentili) in attesa dei rispettivi funerali. Lo choc più forte è quello di chi conosceva Luca ed ora si trova con un vuoto enorme: il ragazzo è morto dopo una uscita di strada – a Trecallo (vedi precedente lancio) – della sua potente Ducati Monster con la quale stava dirigendosi verso Como. Molti lo ricordano anche per il suo impegno come “maschera” al Sociale di Como.

Di Bruno Gentili, invece, tutti i comaschi ne hanno sentito parlare. Legato al mondo della seta, lui ed il cavalir Antonio Ratti hanno portato il gruppo ai vertici nazionali prima di subire le ripercussioni della crisi. Gentili è stato per anni Amministratore delegato del gruppo: aveva 86 anni. Di recente si era sentito male durante una cerimonia pubblica: ricoverato in ospedale, non si è più ripreso. Gentili è stato un cattolico molto praticante, tanto da essere uno dei protagonisti più attivi quando il Papa – Giovanni Paolo II – è arrivato a visitare Como anni fa. Notevolissimo il suo impegno al fianco della Diocesi per l’evento.

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