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Per il 118 oltre un milione di telefonate in 20 anni

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Sabato 5 maggio corteo per la città e festa al Teatro Sociale. A partire dal 2000 le telefonate di richiesta di soccorso sono aumentate incredibilmente.

 

 

Un milione di richieste telefoniche di soccorso in vent’anni, un dato importante, che dimostra quanto sia fondamentale il contributo degli operatori di questo servizio. Condividere con la città e con tutti quelli che partecipano in prima persona i vent’anni del 118 comasco. Un anno di eventi per festeggiare questo importante compleanno. Sabato 5 maggio – primo appuntamento in programma – al Teatro Sociale di Como, un’occasione per raccontare la storia del servizio sanitario per l’emergenza, condividendo emozioni e storie. Momenti istituzionali, ma anche momenti dedicati alla comicità con gli artisti di Zelig, la musica della Blunotte Band. La festa partirà con un corteo “in divisa” per le strade della città, fino a piazza Verdi. Alle ore 14, infatti, è previsto l’avvio di un corteo, radunato presso la Caserma De Cristoforis, che partirà da piazzale Monte Santo e transiterà da via Leone Leoni, viale Giulio Cesare, via Milano, Largo Spallino, via Battisti, via Carducci, piazza Pinchetti, piazza Medaglie D’Oro, via Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, via Pretorio e piazza Verdi.

 

Alle 15 e 20 circa sarà invece la volta del sorvolo dell’elicottero “802”. “Ci sembrava importante condividere questo momento con la città – spiega Mario Landriscina, responsabile del servizio sanitario per l’emergenza e urgenza (nella foto a lato) – in questi anni abbiamo soccorso tantissime persone e grazie all’intervento dei nostri operatori in molti si sono salvati. Annualmente soccorriamo circa 250 persone per arresti cardiaci e ben il 50% di questi sopravvive e senza esiti neurologici”. Negli ultimi dieci anni, infatti, 118 e ComoCuore hanno collaborato all’iniziativa “salvagente”, per sensibilizzare le persone sull’importanza di saper intervenire in casi di arresto cardiaco.  Proprio nel corso dell’anno ci sarà una giornata di studio dedicata ai soccorritori, con un altro evento nel centro della città e con un appuntamento dedicato ai dieci anni di questa iniziativa.

 

Un servizio, quello del 118, che negli anni, grazie anche alle nuove tecnologie, è sempre più attento, per garantire il soccorso tempestivo in ogni situazione. Attivato il 2 maggio del 1992, il servizio di emergenza, ha risposto (fino a 31 dicembre 2011) a un totale di 1.011.059 chiamate. Il 118 comasco può contare sull’apporto di risorse da parte del Comitato di Croce Rossa Italiana di Como, Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Lariosoccorso e Croce Bianca di Milano Sezione di Mariano Comense (queste ultime due appartenenti alla Federazione Associazioni di Pronto Soccorso – FAPS) per un totale di più di 2mila500 soccorritori.  A partire dal 2000 le telefonate di richiesta di soccorso sono passate da 48mila 786 a 68mila 611 nel 2011, gli interventi da 30mila 363 a 41mila644, le missioni (numero di mezzi inviati) da 34mila984 a 45mila 583 e i pazienti soccorsi da 28mila 478 a 37mila 366. Per quanto riguarda la tipologia di intervento, negli ultimi dieci il 32% circa di attività è stata relativa a eventi traumatici (un terzo dei quali causati da incidenti stradali), la restante per eventi non traumatici. In questo caso, la maggiore incidenza è dovuta a patologie cardiocircolatorie, respiratorie e problemi neurologici. I codici: per il 26,8% di verdi nel 2000, mentre nel 2011 del 45,9%. Sono stati il 60,3%  i codici gialli nel 2000, il 48,6% nel 2011. Infine, i codici rossi sono stati il 11,4 nel 2000 e 4,9% nel 2011. Le variazioni evidenziate, in particolare per i codici rossi e gialli, dipendono in larga misura dal dettaglio delle informazioni riferite dall’utenza alla centrale operativa in occasione della richiesta di soccorso.

Dal 29 febbraio, inoltre, è stata chiusa la centrale operativa di Lecco e le competenze sono passate a quella di Como. Entro la fine dell’estate, anche Varese, rientrerà in questa riorganizzazione. Il 118 comasco dunque si occuperà di oltre 2 miloni di cittadini. Varese invece, in base al piano di numero unico delle emergenze, farà capo al 112, smistando le telefonate agli operatori di competenza. Tra le novità di questa riorganizzazione, la possibilità per gli operatori di localizzare il luogo dal quale viene effettuata la chiamata di emergenza. Un altro passo importante in tema di tempestività del soccorso.Presenti questa mattina, alla base del 118 di Villa Guardia, anche il direttore sanitario del Sant’Anna Giuseppe Brazzoli, Maurizio Volontè, responsabile dell’AAT 118 di Como (Articolazione aziendale territoriale), l’assessore alla viabilità del comune di Como Stefano Molinari, il dirigente del settore Sport ed Eventi Maurizio Ghioldi, il vicecomandante della Polizia Locale di Como Vincenzo Aiello.

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