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Domani protestano anche i lavoratori agricoli lariani

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Sciopero proclamato dai sindacati per chiedere al Governo di rivedere le norme del cosidetto lavoro accessorio. Scelta penalizzante per il settore. Presidio in Prefettura a Cremona.

 

 

Il disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro presentato al Senato dal governo, nel definire il campo di applicazione del lavoro accessorio (art. 11) lo estende a tutti i lavoratori agricoli e a tutte le imprese. Si tratta di una scelta tragica per un settore in cui il 90% della manodopera è occupata a tempo determinato e per la quale i 5.000 euro di importo massimo del lavoro accessorio corrispondono a 120 giorni di lavoro. Con questa norma il governo condanna un milione di persone alla più totale precarietà e alla impossibilità di ottenere, al termine della vita lavorativa, una pensione anche minima. Per cambiare questo articolo del disegno di legge Fai, Flai e Uila hanno deciso la mobilitazione della categoria e un primo pacchetto di 8 ore di sciopero che si svolgeranno in tutta Italia, comasco compreso, domani 27 aprile

«Con questa norma – commenta Patrizia Baitieri, segretario generale Flai Cgil di Como –  salterebbero i “paletti”, definiti con il precedente governo, che coinvolgevano solo alcune categorie di prestatori d’opera (pensionati, studenti) e determinate attività lavorative, considerate come occasionali. Per quanto rigurda la giornata di mobilitazione – conclude Baitieri –  in Lombardia verrà fatto un presidio dei lavoratori agricoli a Cremona davanti alla Prefettura, ci sarà una delegazione comasca unitaria che parteciperà al presidio, composta da lavoratori APA e agricoli».

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