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Museo archeologico e pinacoteca, oggi porte aperte

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Si chiude la settimana della cultura. Possibilità di scoprire i gioielli custoditi con visite guidate anche per i bambini. E poi da scoprire due mostre.

 

 

 

 

Ultimi due giorni per riscoprire il patrimonio culturale di Como. La settimana della Cultura, divenuta, ormai, una grande festa collettiva offre un ricco calendario di appuntamenti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti, che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori. Lo scopo fondamentale di questa iniziativa è trasmettere l’amore per l’arte e favorire nuove esperienze culturali attraverso la conoscenza dell’immenso patrimonio italiano, grazie anche al coinvolgimento di altre Istituzioni pubbliche e private, per una partecipazione estesa e capillare su tutto il territorio. “La cultura è di tutti: partecipa anche tu” è il tema conduttore che viene ripetuto ormai da qualche anno per sottolineare l’universalità del nostro patrimonio, unico e inimitabile. Anche i Musei Civici e l’assessorato alla Cultura del Comune di Como hanno rinnovato per quest’anno l’adesione a questo importante appuntamento offrendo l’ingresso gratuito per tutta la settimana a tutte le strutture museali: Museo Archeologico Paolo Giovio, Museo Storico Giuseppe Garibaldi, Pinacoteca Civica, Tempio Voltiano. Inoltre è stato predisposto un ricco ed articolato programma; tutte le iniziative sono ad ingresso libero.

Sabato 21 aprile 2012
Museo Archeologico
Ore 17.00
Ramponio Verna e gli scavi del Caslè 
Presentazione CDRom
Si presenta al pubblico un prodotto multimediale, che permette la navigazione interattiva e la visione di immagini e filmati, dedicato agli scavi archeologici sul Monte Caslè di Ramponio Verna, dove sono stati riportati alla luce i resti di un grande castelliere dell’Età del Bronzo Finale. La realizzazione di questo CD è stata l’occasione per allargare lo sguardo a tutta la Valle Intelvi, raccogliendo in schede le informazioni su archeologia e storia dell’arte di tutti i paesi della Valle. 

Sabato 21 aprile 2012
Pinacoteca Civica
Dalle ore 15.00 alle ore 16.00
Si può creare un’opera d’arte partendo da un forellino?
Laboratorio creativo per bambini dai 4 ai 7 anni
Prenotazione obbligatoria
Vi è mai capitato di guardare dal buco di una serratura? Tutto sembra diverso, più bello e più grande. Divertiamoci a sperimentare la creazione di un’opera d’arte partendo da un cartoncino bianco con un piccolo forellino che permette di intravvedere, immaginare, sognare personaggi, paesaggi, animali, storie, etc..

Per informazioni e per effettuare le prenotazioni:
Musei Civici Como
piazza Medaglie d’Oro 1, Como
tel. 031 252550
musei.civici@comune.como.it
http://museicivici.comune.como.it

Tra gli appuntamenti collegati alla Settimana della Cultura anche le mostre di Silvano Bulgari “Il senso del tempo” e “Territori dell’animo” di Antonio Pedretti. Il senso del tempo (Spazio culturale Antonio Ratti fino al 26 aprile. Orari: Martedì-giovedì 10.30-13, Sabato-domenica 10.30-13./ 15-19.30): il senso del tempo è una mostra concepita come un percorso multisensoriale lungo il quale si snodano e si rivelano al visitatore una selezione delle opere di Bulgari, autentiche concrezioni concettuali che, esplorando tematiche inusuali e fortemente evocative, ripropongono al tempo stesso il fascino e la maestria delle botteghe rinascimentali, laddove il connubio tra scultura e arte orafa mette in luce il genio e la maestria di un artista in grado di coniugare armonicamente classicità e modernità.

Territori dell’animo (Broletto, fino al 29 aprile. Orari: Martedì-venerdì 15-19.30, Sabato-domenica 10.30-12.30/15-19.30): la pittura di Antonio Pedretti configura nel panorama contemporaneo un’espressione particolare e di forte personalità, la lettura del suo percorso artistico evidenzia una lunga linea di continuità e lucida coerenza di pensiero e linguaggio. L’estrazione figurativa, la sua adesione all’immagine reale nel rapporto profondo con la natura, non si affievoliscono mai, nemmeno là dove l’accelerazione della sintesi traduce la visione nell’immediatezza della sensazione e segno e colore, spronati nella gestualità di una pittura emotiva, accendono uno spartito di suggestione senza indulgere alla descrizione del soggetto.

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