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“Co.co.co”, il vincitore: ora una mostra tutta sua

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Si tratta di un giovane di Voghera. Una qualificata giuria lo ha scelto tra 400 candidature presentate. Per lui anche un premio in denaro. I lavori di tutti esposti a giugno.

 

 

 

 

 

Massimiliano Gatti (Voghera, 1981) è il vincitore della IV edizione di “co co co como contemporary contest”, il concorso ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con lo scopo di scoprire nuovi giovani talenti e offrire l’opportunità di promuovere il loro lavoro sulla scena artistica contemporanea italiana, favorendone la circuitazione sul territorio nazionale. Il giovane artista, che ha vinto con l’opera “Peta”, una serie di 10 stampe fotografiche, oltre a ricevere un premio in denaro di 2.000 Euro, terrà una mostra personale nello spazio espositivo di S. Pietro in Atrio a Como, dal 10 novembre al 9 dicembre prossimo.

Prima di arrivare al verdetto finale, la giuria – composta da Francesco Paolo Campione, Direttore del Museo delle Culture di Lugano, Luciano Caramel, storico dell’arte, Chiara Canali, curatore, Cristian Contini, gallerista, Momo Banfi, collezionista, Silvia Rossi, Responsabile delle Relazioni esterne di Federculture, Walter Trecchi, artista – ha vagliato oltre 400 candidature, giungendo a una selezione di 20 artisti, con opere che spaziano dalla pittura alla fotografia, dall’installazione/scultura alla video arte: ora i loro lavori verranno presentati in una collettiva, ospitata a Como allo Spazio Natta e a S. Pietro in atrio, dal 23 giugno al 29 luglio.

E questa la motivazione per la scelta del vincitore:“La giuria intende premiare la capacità di raccontare una storia intima attraverso una serie di immagini decontestualizzate di particolare nitore. La memoria personale, filo conduttore della riflessione estetica dell’artista, compone una sorta di abbecedario semiologico che restituisce per segni minimi, ma culturalmente ed esteticamente significativi e condivisi, una fenomenologia segreta e personale dai contenuti capaci sia d’interagire fra loro, sia di dialogare nel loro insieme, a diversi livelli, con la percezione del lettore dell’opera d’arte. La qualità tecnica e compositiva dell’opera esprime un linguaggio originale e innovativo, e manifesta le mature qualità espressive dell’artista, che sono ulteriormente asseverate dalla coerenza interna dell’opera nei confronti della sua ricerca e della sua produzione recente”.

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