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Il centenario del Titanic: anche un lariano a bordo

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Claudio Bossi racconta alcuni retroscena del disastro e la drammatica storia di Giuseppe Peduzzi, 24enne di Schignano: per uno sfortunato tiro della sorte si imbarcò pure lui.

 

 

 

Per il centenario della tragedia del Titanic, inabissatosi nelle acque dell’Oceano Atlantico nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, abbiamo intervistato Claudio Bossi (nella foto di Varesenews anche vicino al titolo), curatore del sito Internet di memorie del naufragio www.titanicdiclaudiobossi.com e autore del volume, edito da De Vecchi, Titanic. Storia, leggende e superstizioni sul tragico primo e ultimo viaggio del gigante dei mari. Bossi uno dei massimi esperti della vicenda nella nostra zona, ha raccontato ai nostri microfoni l’impresa, diventata leggenda, dell’orchestra del Titanic, che ha continuato a suonare fino alla fine, durante il naufragio, andando incontro alla morte. Ha inoltre spiegato l’errore sconsiderato compiuto dal Direttore Generale della White Star Line, Joseph Bruce Ismay, il quale si oppose all’installazione di un numero adeguato di scialuppe, per il danno estetico che avrebbero causato al profilo della nave.

Ma soprattutto ha ricordato che, tra le vittime del disastro, non va dimenticato il 24enne di Schignano, Giuseppe Peduzzi, Joseph Peduzzi sulla carta d’imbarco. Il giovane aveva lasciato l’Italia in cerca di fortuna e, dopo un periodo trascorso in Inghilterra, fu per uno sfortunato tiro della sorte che si imbarcò sul Titanic. Doveva infatti salire a bordo di un’altra nave, l’Oceanic, ma uno sciopero lo costrinse a ritardare la partenza. Oggi di lui non rimane che una tomba nel cimitero di Schignano, ma nessuna foto: la sua è stata trafugata anni fa e mai restituita alla famiglia. Di recente, tuttavia, un’abile disegnatrice di Schignano ha realizzato un ritratto che, sulla scorta di quelli dei suoi famigliari conservati, riproduce il più fedelmente possibile il viso del ragazzo. In corso, a Schignano, sabato e a domenica dalle 16 alle 18, una mostra commemorativa proprio su Peduzzi.

 

 

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