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Una Bennet con tanti cerotti prova a fermare Siena

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Super-sfida questa sera a Desio per Cantù. Ma coach Trinchieri deve rinunciare a diversi giocatori importanti:”Tra noi e loro resta un gap. Dobbiamo disputare una grande gara”.

 

 

 

 

Tanti cerotti. Ma anche tanto orgoglio. E la voglia di fare bene. La Bennet Cantù ci spera anche se sa benissimo che è dura, difficile. Stasera al PalaDesio (gremito in tutti i settori, ore 20,45) arriva la capolista Siena per la gara di recupero non disputata a fine marzo perchè i toscani erano impegnati in Eurolega. E coach trinchieri si ritrova una squadra con elementi ridotti all’osso: otto giocatori utilizzabili, in aggiunta ai ragazzi del settore giovanile. Micov, Scekic e – ultimo della serie – Shermadini sono fuori gioco per problemi fisici. Ed affrontare un colosso come la Montepaschi in queste condizioni non è facile. Ma Trinchieri ed i suoi uomini non vogliono alibi, nè arrendersi prima del tempo. Ma…

“Credo che le cose difficilmente cambino – spiega Trinchieri (nella foto a lato) alla vigilia –  fin quando gli ordini di grandezza rimangono uguali. Per questo mi sembra complicato pensare a un pronostico diverso dal solito. Se al termine della finale scudetto Siena ha aggiunto al suo roster Andersen, noi abbiamo preso un giocatore fuori rosa al Panathinaikos, come Shermadini, che per noi è stato e spero sarà fondamentale. Secondo me per certi versi il gap tra le due formazioni si è ampliato. La partita di Supercoppa non ha fatto altro che confonderci perchè era una sfida di settembre e, dopo quella gara, giocata molto bene, ci siamo sentiti più vicini alla Mens sana. Il campionato e la finale di Coppa Italia hanno però ripristinato le distanze. La verità  – conclude il coach – è molto semplice: se facciamo una partita normale e loro giocano male vincono, così come se tutti e due giochiamo bene. Noi dobbiamo disputare una grande gara e costringere Siena a giocare un po’ peggio del solito. Così forse…”.

 

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