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“Cari candidati, ecco che cosa vi chiediamo noi…”

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Lettera aperta della Cna lariana ai 16 che vogliono fare il sindaco a Como. Analisi della situazione, richieste concrete. Il testo integrale della lettera del presidente Benati inviata in queste ore.

 

 

 La Cna – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ,  dal 1957 rappresenta anche in provincia di Como gli Artigiani e le piccole imprese.
Con le loro oltre 18 mila unità produttive esse  costituiscono un forte fattore di coesione sociale, di  ricchezze e di qualità che ha reso famoso il nostro territorio almeno quanto le sue bellezze naturali.
A differenza delle bellezze  ambientali  che abbiamo acquisito senza grossi sforzi, ma che dovremmo tutelare, le imprese artigiane sono il  frutto del lavoro costante dei titolari, dei soci, dei dipendenti e delle famiglie. Esse esprimono un valore fondamentale nel tessuto sociale delle nostre città.
La crisi che stiamo attraversando è sicuramente una delle più drammatiche che la nostra economia abbia vissuto, almeno dal dopoguerra , e  profondo è il disagio che si vive nelle nostre comunità.
Da qualche anno  siamo riconosciuti, oltre che come Sindacato delle imprese, anche come soggetto di rappresentanza delle persone e  dei pensionati (1300 associati in provincia). Da  qui l’attenzione alle problematiche che hanno più attinenza con la qualità della vita e i servizi offerti dal territorio.
 

COSA VORREMMO

In questa lettera non possiamo elencare tutte le istanze che i nostri Associati ci segnalano come opportunità  per migliorare la competitività dei comuni coinvolti nelle elezioni, ma volgiamo  sottolineare una priorità assoluta e trasversale che è quella del lavoro.
Vorremmo che il CREARE LAVORO fosse al primo posto nelle azioni delle future Amministrazioni comunali.
Come potremmo declinare questa nostra attenzione?
1.    Offrire opportunità di lavoro alle imprese locali facendo tutti quegli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui hanno bisogno le nostre comunità (scuole, strade, verde pubblico ecc…) avendo come riferimento la necessità di creare un ambiente sicuro.
Come le imprese investono nella sicurezza dei propri lavoratori e dei luoghi di lavoro, così la città deve farlo per i propri cittadini. Su questo punto saremo in prima fila a chiedere che vengano rimossi i vincoli del Patto di stabilità.
Naturalmente, proprio per mettere in atto queste regole di “sicurezza”, le Amministrazioni dovranno vigilare affinché gli appalti  non vengano  assegnati con il più assurdo dei criteri che è il massimo ribasso. Questo sistema non solo non può garantire la qualità delle opere realizzate ma è sempre di più la strada d’ingresso di chi vuole lavorare senza rispetto delle regole e magari riciclare denaro. La trasparenza negli appalti e la legalità sono due impegni essenziali se vogliamo un futuro per i nostri paesi.

2.    Favorire con premialità, così come prevede la Regione, i cittadini e le imprese che intendono riqualificare i propri ambienti di lavoro e di vita con interventi quali ad esempio il risparmio energetico e la ristrutturazione degli edifici con accorgimenti compatibili con il rispetto dell’ambiente.

3.    Investire nella formazione qualificando le persone significa creare lavoro e futuro per i propri cittadini. L’attenzione alle politiche formative deve essere uno degli elementi essenziali di una buona Amministrazione e, anche se la delega è spesso alle Province o ad altri enti, occorre che i Comuni siano rappresentanti dei propri cittadini nel richiedere questi strumenti di crescita.

4.    In queste tornate amministrative sono coinvolti  Comuni come Cantù ed Erba che fanno parte di distretti produttivi i cui confini superano quelli provinciali. Per questo pensiamo che occorra una pianificazione di  marketing territoriale che possa valorizzare il contesto dei distretti. Questa operazione non può essere fatta se non in rete, riconoscendosi parte di un’area produttiva che va oltre i propri confini. E’ fondamentale lo sviluppo delle alleanze per effettuare una buona promozione territoriale.

OFFRIAMO LA NOSTRA PARTECIPAZIONE

La CNA è fatta da imprese ma soprattutto da persone che vivono nelle comunità, che si riconoscono come cittadini e che vorrebbero che l’Associazione di cui fanno parte fosse utile  al benessere del territorio.
Per questo crediamo che la sussidiarietà debba essere uno degli elementi centrali  su cui si potranno costruire delle opportunità di sviluppo. Ad esempio lo snellimento burocratico può passare attraverso un coinvolgimento diretto delle Associazioni di rappresentanza.
Per costruire queste azioni di SUSSIDIARIETÀ e di partecipazione occorrono veri strumenti di condivisione ad esempio  le CONSULTE COMUNALI per l’economia in cui vogliamo avere un ruolo chiaro e regolamentato.  Vorremmo partecipare alle Consulte non come meri suggeritori delle istanze del tessuto economico ma con un incarico attivo e pareri vincolanti. Premesso che il prelievo fiscale è oggi troppo elevato chiediamo di  avere un ruolo  anche sulla destinazione di una parte di risorse incassate dalle Istituzioni.
A questo proposito merita una sottolineatura la nuova imposta Comunale: l’IMU, (che naturalmente riteniamo essenziale venga applicata in tutti i comuni  all’aliquota minima prevista dalla Legge).  Sarebbe opportuno che una quota di questa nuova tassa in chiave federalista possa ritornare al tessuto produttivo. In particolare chiediamo che una parte dell’Imu possa essere destinata, con azioni da concordare all’interno della Consulta dell’Economia, al sostegno delle attività economiche sulle quali graverà in misura particolarmente pesante. Un esempio concreto potrebbe essere  quello del marketing territoriale che non potrà essere promosso dai singoli comuni ma alleandosi nei distretti.
Negli incontri  con le nostre delegazioni  locali avrete modo di conoscere il nostro punto di vista approfondito su temi quali le infrastrutture, le zone produttive, il marketing territoriale e la salvaguarda dell’Ambiente.
Io volevo indicarvi alcune priorità, condivise con tutti i miei colleghi, che ritengo fondamentali e importanti per qualsiasi Comune e qualsiasi comunità.
Questa lettera è rivolta non solo a chi vincerà le elezioni ma a tutti coloro che ,maggioranza o opposizione  , parteciperanno  al governo delle nostre città.
Mi auguro, infatti, che lo stile con cui si opereranno le scelte amministrative del prossimo futuro sia improntato al confronto costruttivo e al dialogo.
CNA è a vostra disposizione ed è pronta a fare la sua parte.
Il Presidente CNA Como
Enrico Benati

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