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L’orgoglio leghista:”Cosa schifosa, ma ripartiamo”

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Nicola Molteni, parlamentare della Lega Nord, reduce dal raduno di Bergamo. “Maroni ha parlato di meritocrazia, ci sto. Bossi fuori dal partito ? Secondo me è stato vittima di questa vicenda assurda”.

 

 

 

 

Il suo orgoglio leghista è intatto. E viene fuori il giorno dopo il raduno di ieri sera a Bergamo. Dove c’erano anche diverse decine di militanti comaschi, quasi tutti armati di scope, ad ascoltare le parole di Roberto Maroni e di Umberto Bossi dopo il ciclone dell’inchiesta giudiziaria sui fondi pubblici del partito. Nicola Molteni, parlamentare del Carroccio, canturino (nella foto a lato) riparte da queste parole per rilanciare il movimento:”E’ stata, come ha detto Maroni – spiega alla redazione – una cosa pazzesca, schifosa. Ma il nostro orgoglio leghista ci spinge ad andare avanti. E noi lo faremo. Maroni – aggiunge – ha parlato di meritocrazia nel partito e di un rinnovamento generazionale. Si, sono d’accordo, ci sto. Io riparto da qui, ben sapendo che chi ha sbagliato deve essere allontanato.

E così Molteni – alla redazione – spiega che la Lega caccerà Belsito, l’ormai ex tesoriere, ed anche Rosi Mauro, il vice-presidente del Senato che continua a non dimettersi. “Bene il passo indietro di Bossi – spiega ancora Molteni – ma io credo che il Capo (lo chiama proprio così ndr) sia una vittima di questa vicenda, non un protagonista. Giuste le dimissioni del figlio, quelle si”. Orgoglio leghista ed elezioni vicine. Come ripartire senza avere una pesante scoppola ? Molteni, candidato a Cantù, su quest, è chiaro:”La campagna elettorale dura un mese, certo tutto questo ci ha danneggiato. Ma cercheremo di far capire alla gente che quattro mele marce che hanno sbagliato non possono danneggiare un partito come il nostro”.

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