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Crisi benzinai: il Senato approva fondo da 20 milioni

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Oggi l’istituzione di un fondo per le regioni di confine, finalizzato alla valorizzazione e la promozione delle realtà socio economiche. Daniela Maroni:“Sono molto fiduciosa, un passo importante”.

 

 

 

Un passo in avanti a sostegno dei distributori comaschi in difficoltà per il caro benzina e alle prese con i prezzi altamente competitivi della vicina Svizzera. Il Senato oggi ha approvato l’istituzione di un fondo di 20 milioni di euro per le regioni di confine, finalizzato alla valorizzazione e la promozione delle realtà socioeconomiche.  “La nostra proposta era stata di 40 milioni di euro – spiega alla redazione Daniela Maroni, presidente dei benzinai di Confcommercio (nella foto a lato) – nel nostro intento c’era la flessibilità dello sconto, l’allargamento della fascia e l’entrata in vigore della carta sconto per il gasolio. E’ una cifra molto bassa anche perché dovrà essere divisa con altre regioni. In ogni caso siamo felicissimi per questa grande sinergia che si è formata con il senatore Butti e i nostri politici locali, anche perché questo emendamento è stato approvato da tutte le forze politiche e questo è un grande successo”. Per avere maggiori dettagli si dovrà attendere ancora un po’ di tempo, visto che il decreto dovrà essere approvato, le cifre devono ancora essere ripartite per le varie regioni. Inoltre si attende lo stanziamento dei fondi devoluti dal governo da parte di Regione Lombardia. “Da oggi in poi dovremo lavorare per permettere alla categoria che io rappresento di poter incrementare le vendite – conclude la Maroni – di poter far capire a tutti i cittadini delle zone di confine che il prezzo in Italia potrebbe essere uguale a quello svizzero grazie alla flessibilità dello sconto. Sono molto fiduciosa. Siamo sicuri che con questa applicazione del prezzo, per i primi tre mesi, non avremmo bisogno di chiedere niente al governo perché la carta sconto si autofinanzierebbe”.

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