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Bordoli e Marcantonio, il Pdl lariano cala i suoi assi

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Ormai campagna elettorale nel vivo a Como e Cantù. Ieri sera presentazione di entrambi con il coordinatore Alessio Butti. Bordate per Sergio Gaddi:”Un uomo deve anche saper perdere…”

 

 

 

 

“La lista è il frutto di un lavoro che dura da settimane e che ha richiesto molti incontri con le realtà sociali, civili e le categorie economiche della città. Questo testimonia lo spirito democratico di volersi aprire ancora di più all’esterno, così come del resto è stato in occasione delle Primarie. Siamo stati, infatti, tra i primi a livello nazionale, in maniera ineccepibile, ad organizzarle, rimettendo al centro dell’interesse il cittadino. Abbiamo ricercato dentro e fuori il partito nuovo entusiasmo. E Laura Bordoli ha messo fin da subito la propria professionalità al servizio della città e ha dimostrato fin dall’inizio di meritarsi il consenso
che i cittadini comaschi hanno espresso in modo chiaro”. Patrizio Tambini, il vice coordinatore provinciale del Pdl è schietto e parla di un partito che ha ritrovato entusiasmo. Ma le polemiche non cessano in particolare dopo il caso di Sergio Gaddi, ormai deciso ad andare da solo con una sua lista. Tambini è stato il primo a parlare ieri sera alla presentazione dei candidati del Pdl per le elezioni di Como e della candidata sindaco Laura Bordoli (nella foto a lato).

Sorridente, dopo aver mantenuto per giorni il basso profilo sulla vicenda Sergio Gaddi, la candidata ha
voluto cogliere l’occasione per esprimersi con grande serenità. “Durante le Primarie avevamo fatto capire che c’era voglia di cambiamento e di rinnovamento – ha esordito il candidato sindaco – Abbiamo voluto mantenere fede a questa precisa scelta, non deludendo i moltissimi
comaschi che mi hanno sostenuto. A seguito dell’esito avremmo dovuto muoverci compatti ma
così, purtroppo, non è stato. Io sono una persona che non presta il fianco a perdite di tempo e a polemiche,
perchè non producono nulla per la città. E tanto più se sono infondate o strumentali. Ora che chiarezza è
stata fatta, posso dire che la squadra è davvero compatta e davvero espressione di tutta la volontà del gruppo.
Questa polemica, peraltro unilaterale, non la voleva nessuno di noi. Adesso solo a quanto
c’è da fare e mi impegnerò ancor di più per garantire un vero rinnovamento. La città di Como non può più
aspettare”.

Rimane però la delusione personale. “Parlo di questa vicenda con il cuore in mano, anche per tutti quelli
che mi hanno sin qui appoggiato e in questi giorni mi hanno trasmesso determinazione. Ne parlo con la
schiettezza e la sincerità che mi contraddistinguono. Un uomo per definirsi tale deve accettare le proprie
sconfitte e imparare da esse. Sono indignata dal comportamento di Gaddi così come lo sono le persone che
hanno voluto mettersi in gioco insieme a me, i coordinatori locali, regionali e nazionali, ma anche tutti i cittadini.
E’ stata una scelta obbligata ma coerente, non è accettabile che si arrivi al giorno prima della deposizione
della lista a fare ricatti al partito e alla città. Dopo una competizione democratica come quella delle
Primarie ci aspettavamo ben altro atteggiamento. Ora abbiamo fatto una scelta difficile, ma sicuramente
fatta per la dignità delle persone e del partito.

Archiviata la polemica ecco la lista dei 32 candidati e che, proprio per volontà del candidato sindaco, parte
dalle donne: Leila Califano, Martina Della Bosca, Raffaella Piatti, Marina Ronchetti, Andrea Anzi, Roberto Bernasconi,
Luigi Bottone, Marco Butti, Silvano Bussetti, Gianfranco Buzzi, Marcello Caminiti, Enrico Cenetiempo,
Giorgio Colombo, Claudio Corengia, Giuseppe Crippa, Ferruccio Della Valle, Alberto Fradegrada, Christian
Galantucci, Pierangelo Gervasoni, Augusto Giannatasio, Simone Gilardi, Marco Magnarapa, Massimo
Mascetti, Stefano Molinari, Alessandro Nardone, Raffaele Papa, Mario Pitassi, Gianmaria Quagelli, Franco
Renzetti, Stefano Roscio, Francesco Scoppelliti, Mauro Trezzi.

 

Rasserenato, dopo 48 ore di trattative ininterrotte, anche il senatore Alessio Butti. “Per il bene del PDL ho
trascorso anche la domenica a lavorare ad una soluzione – ha spiegato il coordinatore provinciale – Non
chiederemo l’espulsione di nessuno ma se queste persone si candidano per un’altra lista sarebbe corretto e
coerente che almeno lasciassero la poltrona che oggi occupano in Comune insieme al PDL. Non cacciamo
nessuno, anzi vorremmo educare le persone a non guardare solo il proprio ombelico. La lista alternativa
di Gaddi è stata agitata come spauracchio fin da febbraio, sperando che gli altri candidati alle Primarie si
facessero da parte. Invece Laura Bordoli ha subito conquistato la gente. C’era un accordo tra gentiluomini
per le Primarie ed è stato calpestato. Non è un comportamento da lui: questa è la cosa che mi ha colpito di
più e sorpreso da parte di Sergio Gaddi”-

E Butti ieri è poi andato anche a Cantù dove Attilio Marcantonio, candidato sindaco, è stato presentato ufficialmente con tutta la sua squadra al seguito (nella foto un momento della serata con il candidato al centro del tavolo). Marcantonio avrà il supporto di diversi assessori uscenti tra cui Umberto Cappelletti ed Andrea Lapenna. Marcantonio ha molto ionsistito, nella presentazione ufficiale, su come intende migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini che oggi lo conoscono per la sua avviata attività di farmacista. “Ma ora mi voglio mettere a disposizione di Cantù – ha spiegato – e dare risposte su lavoro e viabilità in particolare. Senza dimenticare giovani, famiglia ed anche la promozione turistica del nostro territorio.

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