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Ticosa, la bonifica avanti ora con il georadar: risultati giovedì

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Oggi sopralluogo di sindaco e direttore dei lavori nella ex tintostamperia cittadina. Il dettaglio di cosa avverrà ora e gli interventi da completare. Ma da loro nessuna indicazione su tempi e costi ulteriori.

Smaltimento dei materiali rinvenuti e attesa per i risultati delle indagini eseguite con il georadar. Sono queste le priorità all’interno del cantiere della Ticosa, dove sono in corso i lavori per la bonifica. Un intervento che sembra prolungarsi ulteriormente dopo il ritrovamento (vedi lanci precedenti) di una cisterna piena di acquaragia. Il punto sullo stato dei lavori di bonifica in Ticosa, questa mattina in un incontro, all’interno del cantiere, con il direttore dei lavori Rinaldo Marforio e il sindaco Stefano Bruni che hanno risposto alle domande della stampa.  "Questa è la fase iniziale della bonifica che consiste nel rimuovere il terreno contaminato nelle profondità e negli areali indicati e nel ricoprirli con dei teli in modo tale che non vi siano nè aereotrasporti nè pericolazioni in caso di piogge – spiega Marforio – bisogna cercare di evitare incidenti anche per la presenza della cabina elettrica”. Materiali di scarto, ma anche amianto (circa 300 metri cubi) rinvenuto dove c’era la vegetazione e che, per essere smaltito, deve seguire precise norme. Una serie di inquinanti nuovi dunque, rinvenuti, nonostante le analisi eseguite precedentemente, solo nell’ultima fase di monitoraggio, con il geoelettrico. “L’area viene analizzata con il georadar e giovedì avremmo tutte le risultanze fatte sulla parte nuova – aggiunge il direttore lavori – e dopo il ritrovamento della cisterna, contenente circa tre metri cubi di acquaragia, a seconda di quanto si riuscirà a trovare, si potrà dire con certezza il costo dei lavori che potranno subire un aumento”.

 

Per quanto riguarda la cisterna ritrovata, ha ancora una sua tenuta  e i tecnici sono certi che, lavorando con le opportune cautele, si potrà mettere in sicurezza perfettamente. La cisterna verrà svuotata e l’acquaragia sarà smaltita. Per quanto riguarda l'amianto invece “il problema dello smaltimento sta non tanto nella quantitativa quanto nel rinvenimento – dice ancora Marforio – per questo bisogna mettere tutto in sicurezza e lavorare come se ce ne fosse tanto”. “Andiamo avanti con i lavori – commenta Stefano Bruni – L'obiettivo è quello di bonificare tutta l'area nell'interesse della città, perché nessuno vuole tenere un’aria inquinata. Di conseguenza si è pronti a tutto quel che serve. Questa bonifica, inoltre, ha concluso il malcostume di utilizzare come discarica questa parte della città”.

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