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Sant’Anna, cambiano gli orari delle visite ai degenti in corsia

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La novità è stata annunciata dalla direzione generale dell'ospedale di San Fermo. Massimo tre parenti uin stanza per degente, niente ingresso per i bambini fino ai 12 anni tranne che in pediatria o al nido. Il dettaglio.

All'ospedale Sant'Anna di San Fermo cambiano gli orari di visita alle persone ricoverate. Dal primo febbraio, infatti, parenti e amici dei degenti dovranno far riferimento al nuovo prospetto messo a punto dalla Direzione Medica di presidio, concordato con caposala e primari, dopo un’accurata analisi delle attività dei singoli reparti e delle esigenze dei pazienti.

Ecco le fasce d’orarie d’accesso in vigore dal mese prossimo:


Degenza Chirurgica 1 (Week Surgery, Ricoveri urgenti chirurgici, Ricoveri chirurgici pediatrici) Degenza Chirurgia 2 (Chirurgia maxillo-facciale, Chirurgia plastica, Neurochirurgia, Otorinolaringoiatria, Oculistica), Degenza Chirurgica 3 (Urologia, Ginecologia, Ortopedia-Traumatologia, Chirurgia Vascolare e Toracica, Chirurgia Generale), Malattie Infettive, Degenza Medica 1 (Nefrologia, Oncologia e Neurologia), Degenza Medica 3 (Medicina Cardiologia, Pneumologia), Dialisi: dal lunedì al sabato 12-14 e 17.30-19.30, domenica e festivi 11-14 e 17.30-20.

Medicina 2 (Geriatria): dal lunedì al sabato dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 19.30, domenica e festivi dalle 11 alle 14 e dalle 17.30 alle 20.

Ostetricia, Patologia Intensiva Neonatale e Nido: tutti i giorni 8-20.

Pediatria: tutti i giorni dalle 11 alle 14 e dalle 17.30 alle 20.

Psichiatria: dal lunedì al sabato 11-12.30 e 17.30-19.30, domenica e festivi dalle 14 alle 19.30.

Medicina per acuti: tutti i giorni 7-8, 11-14, 17.30-19.30.

Rianimazione, Utic (Unità terapia intensiva cardiologica), Semi-Intensiva rianimatoria: tutti i giorni dalle 12.30 alle 13.30 e 18.30-20

Semi-Intensiva neurochirurgica e Stroke Unit: tutti i giorni 11.30-14.30 e 17.30-19.30.

Nelle fasce orarie indicate è ammessa, per ragioni igienico-organizzative, la presenza nella stanza di degenza di 2 o 3 visitatori al massimo per ogni paziente, come verrà indicato da cartelli che saranno posti all’ingresso dei reparti.

L’orario in vigore fino al 31 gennaio prevede la possibilità, in linea generale, di entrare nelle degenze dalle 11.30 alle 20 con una serie di eccezioni, come. ad esempio la Rianimazione. “Dopo una prima fase sperimentale dall’apertura dell’ospedale – spiega Fabio Banfi, direttore medico del Sant’Anna – sono state rivisitate le modalità di accesso al fine di garantire al paziente le relazioni familiari e sociali, ma coniugando tali aspetti con la sicurezza, la tranquillità e le condizioni igieniche da assicurare alle persone ricoverate senza interferire con l’attività svolta dagli operatori. E questo  – prosegue – anche alla luce dell’introduzione dell’innovativo modello organizzativo per intensità di cure che presuppone un’accurata programmazione delle attività ospedaliere  e un’attenta gestione della modulazione degli interventi clinico – assistenziali all’interno dei reparti di degenza e alla necessità di assicurare la privacy ai pazienti”.

La nuova regolamentazione delle visite prevede anche la possibilità per ogni ricoverato, di qualsiasi età, di avere accanto un familiare giorno e notte.

“Talvolta i familiari del paziente – aggiunge Banfi – desiderano stargli accanto per assisterlo ed essere mediatori del suo bisogno con il personale di assistenza anche oltre gli orari di visita. In questo caso e anche quando i familiari non possono stare accanto al loro congiunto, ma delegano personale che deve rivestire solo funzioni di supporto alberghiero, mai assistenziali o infermieristiche, tali presenze devono essere concordate con i caposala”.

Il paziente, inoltre, può rifiutare visite sgradite e il personale è tenuto a far rispettare tale scelta.

Infine, completa il nuovo quadro il divieto di accesso alle aree di degenza, per motivi di natura igienica, ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Solo in casi particolari, con particolare riguardo al Nido, alla Pediatria e all'Ostetricia, la caposala potrà autorizzare la loro presenza.

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