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Un assalto ai patronati e i sindacati chiedono aiuto al Prefetto

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Da giorni disagi, code e caos all'esterno degli uffici anche se l'Inps è regolarmente aperta. Oggi incontro con Michele Tortora:!"Massimo impegno per cercare una soluzione adeguata".

Assalto agli istituti di patronato provinciali, anche se gli sportelli Inps sono regolarmente aperti. Una situazione difficile quella che si sta verificando in questi giorni in provincia a causa delle novità in materia previdenziale, contenute nella manovra del governo. Un aumento del 40% del flusso di persone (circa 600/700 in più ai patronati) e che sta creando parecchi disagi, con code e caos all’esterno degli uffici. Ecco perché questa mattina i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il Prefetto e i vertici dell’Inps provinciale, per cercare di trovare una soluzione. “Con l’Inps si aprirà un tavolo tecnico – spiega Gerardo Larghi, della Cisl – per valutare le possibili vie di uscita. Da parte nostra c’è solidarietà massima nei confronti dei dipendenti Inps e dello stesso Istituto di previdenza, rispetto al lavoro che stanno facendo”. Il problema dell’affollamento dei patronati provinciali, è legato alla nuova normativa, che prevede una lunga serie di passaggi prima di arrivare alla chiusura della pratica, con procedure telematiche. Il cittadino deve recarsi allo sportello Inps e fare una prima registrazione, successivamente viene contatto dal call center per la compilazione del modulo e tornare una seconda volta presso gli sportelli per portare la pratica cartacea siglata.

Tempi più lunghi che possono essere ridotti in due modi: attraverso la via telematica con l’uso del pin fornito dall’Inps o rivolgendosi ai patronati. E se la prima soluzione non sembra essere gradita dai cittadini, anche per le difficoltà che si possono incontrare nella compilazione di un modulo online, soprattutto quando non si è abili con il pc e con la lingua italiana, ecco che il problema è subito chiarito. I sindacati chiedono la revisione degli accordi economici con l’Inps e il Prefetto si è reso disponibile a sensibilizzare l’Inps nazionale su questo problema. Per evitare che le persone siano costrette  fare tre volte la fila. “ E’ chiaro che noi siamo vittime di scelte che sono state fatte sia da parte del governo che dalla direzione generale dell’Inps – aggiunge Alessandro Tarpini della Cgil – si stanno creando una serie di problemi gravi, ma c’è anche una massima disponibilità da parte del direttore provinciale dell’Inps. Il problema purtroppo è a livello nazionale e la risoluzione non sarà in tempi brevi”.  “E’ una situazione difficile – commenta il Prefetto, Michele Tortora – faremo a livello locale quello che è possibile fare, per venire incontro alle difficoltà riscontrare. Mi sono impegnato a sensibilizzare l’Inps nazionale per trovare alternative. I sindacati  hanno chiesto un finanziamento per i patronati, visto che l’attività è moltiplicata e per fa fronte alle esigenze più rilevanti hanno bisogno di un maggior numero di personale”.

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