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Il comasco racconta l’incubo della nave:”Hanno fatto a pugni”

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E' lo psicologo Fabio Rezzonico, imbarcato sulla Concordia per un corso di formazione per alcuni stilisti. Racconta il suo dramma per poter mettersi in salvo. A bordo anche un rinomato chef canturino. Un vero incubo. Senza soldi, telefono, documenti e in maniche di camicia come riporta oggi il quotidiano La Provincia. Si è ritrovato così il comasco Fabio Rezzonico, uno dei quattromila passeggeri della Costa Concordia. Un viaggio di lavoro che si è trasformato in tragedia. Lo psicologo comasco, infatti, era su quella nave per un corso di formazione in quanto avrebbe dovuto seguire oltre 200 hair stylist per un talent show in programma su Sky. La sua testimonianza, raccontata al giornale comasco, è tremenda: «Scialuppe che non venivano calate, persone che si prendevano a spintoni, ma anche a pugni per guadagnarsi un posto verso la salvezza – racconta -. E poi ancora passeggeri che si rubavano i salvagenti, scene d'isteria, pianti, la paura era totale e, soprattutto, il panico. Il personale della nave non ha saputo affrontare l'emergenza, era panico generale».

Sulla Concordia anche un canturino di 39 anni, Paolo Maspero, chef di valore di tutti i ristoranti della grossa struttura. Anche lui ha potuto raggiungere il porto di Civitavecchia non senza difficoltà. Sta bene anche se non dovrebe tornare in provincia. Già a casa anche tre donne di Veleso, sfuggite loro pure al naufragio non senza una forte apprensione.

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