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Como-choc: agente aggredito da immigrato con un estintore

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E' successo all'interno del comando della Polizia Locale. Un senegalese, venditore ambulante, si scaglia contro un commissario dopo essere stato fermato. Oggi il processo. La vittima:"Mi è andata bene…".

Aggredita con l'estintore al comando della polizia locale di Como. E' accaduto a Luciana Costantini, commissario aggiunto della polizia locale, proprio nel giorno dell'uccisione di un collega a Milano durante un servizio. Ed a lei scappa, con gli occhi lucidi, un “Mi è andata bene…” dopo essere stata dimessa dall'ospedale ed avere assistito – oggi – al processo all'autore di quel ferimento brutale: si tratta di un 42enne immigrato senegalese – Malik Gueye El Hadji – in Italia senza documenti e senza fissa dimora. Identificato dagli agenti in Questura con le impronte digitali.

L'aggressione è avvenuta dopo che il commissario, assieme ad un collega, ha fermato in via Borsieri a Como l'uomo, mole imponente. Notato con due borsoni carichi di merce. Contraffatta visto che aveva piumini e felpe di marche prestigiose da piazzare. Ma non ce l'ha fatta: blocacto priima dagli agenti. Una volta portato al comando l'uomo ha reagito violentemente. Ha staccato un estintore dalla parete e lo ha scagliato contro i vigili, colpendo alla testa l'agente. Poi medicato in ospedale e dimesso con collarino e prognosi di 10 giorni.

Oggi il senegalese ha patteggiato in Tribunale a Como una condanna ad un anno e sei mesi davanti al giudice Valeria Costi: ma ha ottenuto la sospensione condizionale della pena. A lui sequestrata tutta la merce contraffatta. Piumini Moncler, borse da donna e diverse felpe.

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