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Sant’Anna all’avanguardia per la cura dei tumori: ecco il Vero

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L'innovativo macchinario, di altissima precisione, è stato presentato oggi dalla direzione sanitaria con la presenza di politici ed autorità. Il grazie alla Regione per il contributo. Attività già iniziata a novembre.

Il Vero, il macchinario all’avanguardia per la cura dei tumori, è ufficialmente attivo all’ospedale Sant’Anna di San Fermo. Il taglio del nastro questa mattina alla presenza di politici e autorità. Un macchinario di altissima precisione ospitato proprio nell’ospedale comasco. Si tratta di un acceleratore lineare per la cura dei tumori, l’unico del genere in Italia, che può ruotare attorno al paziente e “inseguire” le lesioni tumorali con altissima precisione, anche se vicine a organi critici, senza dover mai spostare il paziente e con tempi di trattamento di pochi minuti. “Un fiore all’occhiello della nostra Radioterapia – ha sottolineato il direttore generale dell’azienda comasca Marco Onofri – che ci consente di portare ai massimi livelli oggi disponibili l’offerta di cure in ambito oncologico grazie all’investimento della Regione Lombardia e all’impegno e alle elevate competenze dei nostri professionisti”. Un macchinario di altissima precisione in grado anche di agire su più focolai tumorali contemporaneamente, rispettando il più possibile i tessuti sani. “Il tumore – aggiunge il professor Dorian Cosentino, primario della Radioterapia del Sant’Anna – può essere irradiato anche se è collocato in organi che normalmente si muovono durante la seduta di radioterapia, senza dover spostare il paziente. Questa caratteristica è soprattutto utile, ad esempio, quando si trattano i tumori collocati in prossimità di organi sani suscettibili di ricevere un danno da radiazioni, come quelli del distretto testa- collo o i tumori polmonari che si muovono seguendo il movimento del torace e sono anche influenzati dal movimento di pulsazione del cuore e sui tumori degli organi addominali influenzati anch’essi dal respiro, dalla peristalsi intestinale e dal grado di riempimento del retto e della vescica”.

Quello della rotazione è un aspetto molto importante, perchè, è possibile sia visualizzare il tumore mediante radiografie ad alta risoluzione o attraverso un’immagine tac (TC), sia inseguirlo durante l’erogazione del fascio radiante. Ciò consente, inoltre, di mantenere sempre la massima “conformazione” del fascio di raggi X sul bersaglio tumorale. L’attività del Vero è iniziata l’8 novembre scorso e in questi mesi sono già stati trattati 5 pazienti. La durata del trattamento varia a seconda della tipologia di tumore trattato. Presto, quando l’attività sarà a pieno regime, potranno essere curati circa 25-30 pazienti al giorno. “Como è diventato un vero e proprio punto di riferimento per le cure oncologiche – ha sottolineanto l’assessore alla Sanità di Regione Lombardia Luciano Bresciani – e questo è un aspetto davvero importante. Vorrei anche ringraziare e associazioni per il loro prezioso contributo”.

 


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n occasione dell’inaugurazione sono state presentate anche le opere fotografiche donate alla Radioterapia dall’associazione Cancro Primo Aiuto onlus. Si tratta di una collezione di opere fotografiche realizzate dal fotografo lecchese Alberto Locatelli e che immortalano le bellezze del territorio lariano.   “La decisione di donare questa serie di fotografie al reparto di Radioterapia dell’Ospedale Sant’Anna di Como – spiega Plinio Vanini, consigliere della Onlus Cancro Primo Aiuto – nasce dall’indicazione dell’assessorato alla Sanità della Regione Lombardia che ha invitato a umanizzare i reparti dei nostri ospedali. Certo la bellezza del Lago di Como piuttosto che lo spettacolo naturale delle Prealpi lariane non sono una medicina, ma possono rendere i reparti meno freddi e magari aiutare ad alleggerire almeno un po’ la sofferenza dei malati e dei loro familiari”.

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