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Sparo al vicino di casa dopo il litigio: il gudice lo lascia in cella

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La decisione è stata presa oggi dopo l'interrogatorio al Bassone. Davide Mantovani, 63enne milanese con casa a Blevio, è apparso molto provato per il gesto. Il ferito resta in ospedale, ma fuori pericolo.

Rimane in carcere. Lo ha deciso oggi il giudice di Como Maria Luisa Lo Gatto dopo averlo interrogato al Bassone questa mattina. Ed avere sentito la sua versione dei fatti: nessun intento di uccidere, ma un colpo partito all'improvviso dopo un acceso litigio con il vicino con il quale non aveva neppure un brutto rapporto. Lo avrebbe riferito lui stesso al giudice nel corso del faccia a faccia di oggi. Davide Mantovani, il 63enne di Blevio arrestato dalla polizia per tentato omicidio e porto abusivo di arma rimane in cella. Così come richiesto dal Pm di turno in Procura a Como Giuseppe Rose nella sua richiesta di convalida del fermo al giudice Lo Gatto.

Mantovani è apparso provato, persino turbato, nell'interrogatorio con il giudice. E forse, con il passare dei giorni, si sta rendendo conto di cosa è accaduto. Un gesto che rischia di avere per lui pesanti ripercussioni. Intanto, capodanno in cella per lui in attesa di capire bene se la sua intenzione era quella di uccidere o no. Al momento le accuse restano invariate. Il giudice non le ha riformulate. Mantovani non poteva detenere nella sua seconda casa di Blevio il fucile da caccia, un calibro 12, con il quale ha sparato a Patrizio Melluso, 48 anni, ferendolo ad addome e gambe. Prognosi di 30 giorni per lui. Tra i due un diverbio per il danno di una recinzione tra le due proprietà.

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