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I nomi di Gervasoni per le “combine”: anche cinque ex azzurri

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Caremi, Colacone, Milanetto, Bertani e Padelli: chiamati in causa dal calciatore davanti al magistrato del calcioscommesse. Ora tutti finiscono tra gli indagati. E gli slavi volevano acquisire il Como…

43 calciatori di varie categorie chiamati in causa, 18 incontri probabilmente combinati. E tra i tanti nomi fatti da Carlo Gervasoni, l'ex giocatore del Como arrestato il 19 dicembre per il secondo filone del calcio scommesse e finito due giorni fa agli arresti domiciliari – ci sono anche 5 ex del Como con i quali è stato spesso in contatto. E che avrebbero preso parte, secondo Gervasoni, a tentativi di combine più o meno vere, ma che sono finiti tutti nel verbale del suo interrogatorio fiume in Procura a Cremona: Davide Caremi, Roberto Colacone, poi Cristian Bertani, Daniele Padelli e Omar Milanetto. Nomi fatti da Gervasoni durante l'interrogatorio con tanto di circostanze dettagliate delle partite truccate o comunque con tentativi per alterare i risultati. Ovvio che i cinque ex azzurri – assieme a tutti gli altri nomi fatti da Gervasoni – finiscono ora iscritti tra gli indagati di questa clamorosa inchiesta. Un atto dovuto anche se ancora da ratificare.

Ecco il dettaglio:

Davide Caremi, centrocampista, qualche presenza in serie B con la presidenza Preziosi, avrebbe preso parte per 15.000 euro a Pisa – Albinoleffe del marzo 2009 quando giocava nella formazione bergamasca con Gervasoni. Attualmente è disoccupato dopo aver rescisso il contratto con l'Andria.

Poi Colacone, ora al Monza, ma nel maggio del 2009 all'Ancona: avrebbe preso parte al tentativo di combinare il risultato della gara Albinoleffe-Ancona finita 3-4. Sempre dietro compenso di 15.000 euro.

Gervasoni chiama in causa anche l'attuale attaccante della Sampdoria, ex Novara, Cristian Bertani. La gara è Chievo – Novara del novembre 2010 di Coppa Italia, finale 3-0 oper i veneti. Risultato forse pilotato dietro il compenso di 150.000 euro da dividere in 5/6 giocatori tra cui appunto Bertani.

Maggio del 2011, una delle tre partite di serie A spifferate da Gervasoni. Palermo – Bari 2-1, la combine non riesce perchè Miccoli – del tutto all'oscuro di tutto – sbaglia un rigore fatto causare apposta per fare uscire il risultato concordato. Il portiere del Bari è proprio Daniele Padelli, ora all'Udinese, cresciuto nel vivaio del Como

Infine Milanetto, al Como dal 1997 al 2000, 81 presenze, centrocampista offensivo di valore. Gervasoni lo chiama in causa per Lazio – Genoa del maggio scorso, 4-2 per i romani il finale. Compenso per l'accordo non precisato. Ora Milanetto gioca al Padova in B.

E poi ancora il Como. La società lariana sarebbe stata tra quelle maggiormente "appetite" dal gruppo degli zingari che volevano mettere le mani non solo sulle combine, ma anche su un club per meglio agire indisturbati. Lo conferma sempre un Gervasoni che ha vuotato del tutto il sacco davanti al Pm di Cremona. Un tentativo non riuscito. Nel mirino anche il Grosseto perchè giudicati, al pari del club azzurro, in difficoltà finanziarie.

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