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Sant’Anna e Sant’Antonio, ecco i nuovi primari scelti per il 2012

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Novità in vista per i due ospedali di San Fermo e di Cantù. La direzione sanitaria ha scelto i referenti di Anatomia patologica e Medicina interna. Scelte anche altre figure professionali per altri reparti. Tutto il dettaglio. Nuovi primari nell’Azienda Ospedaliera “Ospedale Sant’Anna” di Como. La scelta è stata fatta in queste ore dalla direzione sanitaria. L’Unità Operativa di Anatomia Patologica del presidio di San Fermo della Battaglia sarà diretta, a partire dal 16 gennaio, da Carlo Patriarca, primario di Melegnano dal 1999. Patriarca, nato a Sondrio nel 1960, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia dove ha conseguito anche la specializzazione in Anatomia Patologica. Il dottor Patriarca ha maturato la propria esperienza professionale presso l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera di Genova, l’Azienda Ospedaliera Ospedale San Paolo di Milano per poi approdare a Melegnano. Patriarca, che ha al suo attivo attività di ricerca frutto anche della permanenza in istituzioni scientifiche come il Netherland Cancer Institute di Amsterdam, è autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche di ambito oncologico principalmente su riviste internazionali.

Dal 16 gennaio, inoltre, prenderà servizio al presidio Sant’Antonio Abate di Cantù-Mariano Comense il nuovo primario dell’Unita operativa di medicina interna. La guida del reparto è stata affidata a Eugenio Limido, gallaratese, classe 1956. Arriva  dall’ospedale di Busto Arsizio dove è responsabile della struttura semplice ad alta specializzazione di Nutrizione Clinica annessa all’Unità Operativa di Medicina I a indirizzo gastroenterologico. Limido si occupa di endoscopia diagnostica e operativa – ha eseguito finora 15mila endoscopie del tratto digestivo superiore e oltre 7.500 del tratto digestivo inferiore –  e anche di nutrizione artificiale a domicilio (700 i pazienti seguiti dal 1993 a oggi). Inoltre, è stato docente, tra l’altro, all’Università di Pavia e all’Insubria e ha pubblicato molti lavori scientifici nell’ambito della gastroenterologia e della nutrizione artificiale.

Altra nomina recente per l’Unità operativa di direzione attività cliniche del territorio: l’incarico è stato affidato dal mese di dicembre a Fabio Banfi, attuale direttore medico del presidio Sant’Anna. Banfi, nato a Milano nel 1956, ha conseguito la laurea presso l’ateneo di Pavia, dove si è specializzato in Igiene e Medicina Preventiva, mentre all’Insubria ha conseguito la specializzazione in Psicologia Clinica. Conclude la recente serie di nomine di responsabili di struttura complessa Paola Ardovino, nominata primario del Servizio Farmaceutico e Nutrizionale del Sant’Anna dal mese di dicembre. Nata a Como nel 1961, la dottoressa Ardovino, già facente funzioni di primario da giugno del 2011, lavora dal 1992 nell’ospedale comasco e dal 2006 è titolare della struttura semplice “Attività di dispensazione dei Medicinali” e referente del Settore di Galenica Clinica per l’allestimento dei farmaci antitumorali. Il nuovo primario si è laureata in Farmacia all’Università degli Studi di Pisa, si è specializzata in Farmacologia all’Insubria e, inoltre, ha svolto attività di docenza all’Istituto di Chimica Farmaceutica e Tossicologia della Statale di Milano e vanta numerose pubblicazioni scientifiche.

Al Sant’Anna potenziata anche l’area medica con l’arrivo dall’ospedale Niguarda di Milano del dottor Fabrizio Muratori. Nato a Genova nel 1955, Muratori si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano, si è specializzato presso l’Università degli Studi di Pavia in Endocrinologia  e  presso l’Università degli Studi di Genova in Diabetologia e Malattie del Ricambio. Nel corso di questi anni Muratori ha svolto attività clinica e di ricerca sia nel campo dell’endocrinologia, in particolare riguardo ai tumori tiroidei e le malattie tiroidee, sia nel campo dell’obesità. Sono circa 240 i lavori scientifici di cui Muratori è autore tra atti congressuali e pubblicazioni su riviste nazionali o estere. Il medico ha anche collaborato alla stesura di capitoli di libri scientifici riguardanti l’area metabolica e, più recentemente, l’area emergente della nutraceutica, cioè la cura di alcune patologie minori con la nutrizione o la fitoterapia.Dal 2003 è stato responsabile  di 85 eventi scientifici inerenti il campo delle malattie endocrine e metaboliche accreditati dal Ministero della Salute e negli anni è stato relatore a più di 220 convegni. 

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