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La giunta fa i saldi di fine anno: in arrivo oltre 200 appartamenti

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Como, cinque piani attuativi, già presentati nei mesi scorsi, approvati nelle ultime ore. Il dettaglio e le norme per la costruzione. Il sindaco Bruni:"Si riqualificheranno solo aree industriali ore dismesse a favore della città"- La giunta di Como ha detto si, nella riunione di ieri pomeriggio,  all’approvazione definitiva di cinque piani attuativi, adottati nello scorso mese di settembre, e per i quali non sono state presentate osservazioni. “I progetti approvati – ricorda il sindaco Stefano Bruni – sono tutti previsti dal Piano regolatore vigente e non comporteranno nuova cementificazione perché prevedono la realizzazione di cubature inferiori a quelle esistenti e consentiranno la riqualificazione di aree industriali ora dismesse”. Complessivamente si ricaveranno oltre 200 appartamenti. Questo il dettaglio:

Via Ferrari-via Zezio Piano attuativo, proposto dalle proprietarie Silvia Danesi e Anna Isabella Squarzina, per l’immobile situato all’incrocio tra via Ferrari e via Zezio. Il piano, redatto dall’architetto Dario Valli, prevede il recupero dell’immobile, un edificio di quattro piani risalente alla fine del 1800, senza alterazioni dell’esistente e un’aggiunta volumetrica di circa 250 metri quadri. Verranno ricavati in tutto sette appartamenti e 46 posti auto in quanto è prevista la realizzazione di due piani di parcheggi interrati. All’esterno è prevista la sistemazione dell’incrocio tra via Zezio e via Grossi con la realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato e di due marciapiedi da realizzarsi con cordoli in granito e pavimentazione in cubetti di porfido. In alternativa alla cessione delle aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico, la proprietà monetizzerà l’intera quota delle medesime versando all’amministrazione comunale un importo di 210.002,50 euro.

Via Traù/via Vertua Gentile Il piano attuativo proposto da Ascofin srl, progettato dall’ingegner Bruno Capsoni, prevede la realizzazione a Tavernola di due edifici a destinazione residenziale per una volumetria totale di 8.679,53 metri cubi. In alternativa alla cessione delle aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico, la proprietà monetizzerà l’intera quota delle medesime versando all’amministrazione comunale un importo di 410.379,00 euro.

Via Canturina Il progetto, presentato dall’Immobiliare Albate Centro srl e dalla Cassa Rurale ed Artigiana Cantù Banca di Credito Cooperativo, e redatto dall’architetto Bruno Borghesani, prevede la realizzazione nell’area dell’ex Frey di un complesso immobiliare con destinazione commerciale e terziario (per un totale di  2748,60 metri cubi) e residenziale (22.138,80 metri cubi; la parte del complesso destinata a residenza è pari all’89% dell’intero compendio immobiliare). Oltre alla realizzazione di una piazza, alla cessione di un’area verde e di un parcheggio, la proprietà verserà al Comune di Como 117.362,40 euro.

Via Castellini Il progetto del piano di recupero proposto dall’immobiliare Castellini per la realizzazione di un edificio residenziale in via Castellini, nasce dalla non attualità dell’utilizzo industriale del complesso edilizio esistente e dal conseguente tentativo di perseguire la riqualificazione del comparto con una destinazione residenziale. Le volumetrie esistenti verranno notevolmente ridotte passando dagli attuali 3045,39 metri cubi a 2076,87 metri cubi. In totale verranno ricavati 7 appartamenti, 14 posti auto, 5 cantine. Per la monetizzazione delle aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico la proprietà verserà nelle casse dell’amministrazione 77mila euro (per la precisione 77.490,00).

Viale Innocenzo XI Il progetto, firmato dall’ingegner Roberto Damia e proposto dall’immobiliare Torriani, prevede, al posto dell’ex stamperia Artigiana in viale Innocenzo XI, la realizzazione di un edificio di otto piani fuori terra, ad esclusivo uso residenziale, pari a 28 unità immobiliari e 85 posti auto, ubicati su due livelli (livello terra 45 posti, livello interrato 40 disposti su due piani). La volumetria di progetto è pari a 8724 metri cubi e per la monetizzazione delle aree a standard l’amministrazione incasserà 321mila euro (per la precisione 321.030,00 euro corrispondenti alla monetizzazione dell’intera quota di aree destinate ad attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale, pari a 1566 mq). L’altezza massima del nuovo edificio sarà di 24,75 metri (riferita all’intradosso del solaio di copertura dell’ultimo piano abitabile) e sul tetto, senza superare la quota massima di altezza prescritta dal consiglio e pari a 27,50 metri (ossia la quota del colmo dell’edificio attiguo), saranno posizionati gli impianti tecnologici e per il contenimento energetico.

Nel corso della seduta di ieri della giunta, inoltre, anche l’approvazione di un piano attuativo già adottato dal consiglio comunale e proposto dalla società Ciclope srl e che non costituisce variante agli strumenti urbanistici vigenti. Il progetto, redatto dall’architetto Stefano Ferrario, prevede la sostituzione di un fabbricato produttivo in via Pannilani (civico 37) con un complesso residenziale per un totale di 29 appartamenti e 83 posti auto interrati.

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