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Il sindaco firma le ordinanze e da gennaio a Como orari liberi

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Una autentica rivoluzione per negozi ed attività commerciali della città. Possibilità di apertura 7 giorni su 7 e senza vincoli di orari. Entrano nel pacchetto anche estetiste ed acconciatori. Il dettaglio.

Il sindaco di Como Stefano Bruni ha firmato questa mattina quattro ordinanze per i nuovi orari delle attività commerciali. La manovra Monti ha previsto, infatti, la liberalizzazione degli orari per le attività di commercio al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande consentendo, a partire dal prossimo 2 gennaio, a bar, ristoranti, negozi, media e grande distribuzione, di poter aprire 7 giorni su sette, 24 ore su 24 ore. Poiché da tale provvedimento sono state escluse le categorie artigianali (parrucchieri, estetiste, artigiani che producono alimenti che si possono consumare poi direttamente sul posto) Bruni la scorsa settimana aveva incontrato i vertici delle due associazioni maggiormente rappresentative dell'artigianato comasco, Confartigianato e Cna e d’intesa con loro si era deciso di liberalizzare le aperture anche per queste tipologie commerciali, se pur con delle limitazioni. Delle quattro ordinanze firmate, una riguarda, appunto, gli acconciatori (parrucchieri e barbieri) e stabilisce la libera determinazione, da parte dell’imprenditore, dell’orario giornaliero di apertura e chiusura entro la fascia oraria compresa tra le ore 7 e le 22 e delle giornate di apertura, feriali e festive; una riguarda le estetiste con le stesse modalità, mentre la terza  riguarda le imprese artigiane di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato nei locali dell'azienda (come, ad esempio, le pizzerie al trancio, le pasticcerie, le panetterie…), e stabilisce anche per loro la facoltà di fissare liberamente l’orario giornaliero di apertura e chiusura, anche oltre i limiti giornalieri previsti attualmente dalla normativa regionale (in questo caso, dunque. senza alcuna limitazione). La quarta ordinanza, infine, riguarda la decadenza delle precedenti ordinanze emesse per gli esercizi di commercio e la conseguente liberalizzazione degli orari (24 ore su 24 ore, sette giorni su sette, festivi compresi) così come previsto dalla manovra Monti.

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