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Gervasoni va ai domiciliari dopo le rivelazioni sui “trucchetti”

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L'ex del Como ha lasciato il carcere di Cremona. Ormai è un personaggio chiave dell'inchiesta sul calcio scommesse. Da lui anche ammissioni dirette di accordi con Doni e con lo zingaro Gegic.

Dopo aver parlato tanto ecco che il Gip di Cremona ha deciso di allentare la misura cautelare per Carlo Gervasoni. E così oggi l'ex calciatore del Como ha lasciato il carcere di Cremona – dove era rinchiuso dallo scorso 19 dicembre – ed ha ottenuto gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Legnano. Le sue parole di ieri al Pm Di Martino e quelle dei giorni scorsi al giudice Salvini, che oggi ha firmato la nuova misura per il calciatore, sono ora al vaglio degli inquirenti che hanno ottenuto ampie ammissioni sull'alterazione di molte partite di B ed anche di Coppa Italia, ma pure tre di A come Gervasoni ha ammesso ieri. Lazio, Genoa, Chievo e Lecce nel mirino. Come pure una ventina di calciatori, tuttora in attività, ed ora tutti indagati in attesa di accertare eventuali responsabilità dirette. La sensazione è che Gervasoni ha vuotato il sacco e smascherato un sistema marcio. Lo ha confermato oggi lostesso giudice Salvini spiegando che l'ex azzurro ha fatto una scelta di piena collaborazione dopo l'arresto.

Da Gervasoni infine la conferma dell'accordo diretto con Doni per alterare Atalanta – Piacenza del marzo scorso (con un rigore non parato volontariamente dal portiere della formazione emiliana) e la manipolazione, con l'intervento diretto dello “zingaro” Gegic del Chiasso, di diverse gare del campionato svizzero. In questo caso, come già emerso da precedenti interrogatori, Chiasso e Bellinzona al centro dell'attenzione investigativa.

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