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Il derby è una passeggiata per Milano: la Libertas schiacciata

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Netta sconfitta per i brianzoli del presidente Molteni nella prima giornata di ritorno. Gara quasi a senso unico: debutto del nuovo acquisto Bonetti. Ma i meneghini dominano da inizio alla fine.

Santo Stefano amarissimo per la Libertas Cantù (volley maschile di A2): netta sconfitta (3-0) a Milano nel derby contro la Che Banca. Rispetto al derby di andata, Milano ha in campo il brasiliano Thiago De Oliveira invece di Mercorio e manca l’opposto Baroti. Nel sestetto canturino viene confermato Ruggeri in diagonale con Tuominen. In panchina per la formazione del presidente Ambrogio Molteni anche il neoacquisto Lorenzo Bonetti, giovane palleggiatore chiamato a sostituire il capitano Umberto Ubi Gerosa fermato dai problemi al ginocchio. Tra i padroni di casa e i canturini ci sono 21 punti di differenza in classifica e questa differenza alla lunga esce in tutta la sua limpidità. 


Parte bene Cantù con Sequeira e Krumins. Primo vantaggio di Milano sul 6-5 con due muri di Beretta e Insalata su Sequeira e Ruggeri. Zampata di Pavan per il primo time-out tecnico. Poi la squadra di Della Rosa si ferma mentre crescono il muro e la difesa di casa fino all’11-9. Sul 15-13 per la squadra di casa entra Galliani su Ruggeri. Dopo un’invasione a muro, il “Gallo” mette a terra una buona diagonale, ma è Milano sempre avanti 19-17. Moretti mette Jago in battuta al posto di Moretti sul 20-17 quando Vedovotto trova due punti consecutivi. Di Manno trova un ace per il 23-18, poi una battuta out di Tuominen porta al primo set point chiuso dal “solito” Vedovotto sul 25-19. Poi Milano prosegue incessante e si porta a casa anche gli altri due set.
“Non abbiamo mai espresso fino ad ora il nostro vero valore e la nostra potenzialità – è il commento del presidente canturino Ambrogio Molteni – Spiace soprattutto questo. Abbiamo incontrato anche questa sera problemi su palloni che non sembravano impossibili. Peccato, però non ci arrendiamo, il campionato è lungo”. Al dispiacere del patròn canturino fa eco quello del coach Massimo Della Rosa. “Mi spiace continuare a dire le stesse cose, ma pecchiamo di ingenuità troppe volte. Così diventa tutto più difficile. Anche negli appoggi abbiamo fatto degli errori e poi le percentuali di attacco la dicono lunga sulla nostra situazione rispetto ad avversari che continuano a sbagliare poco, anzi pochissimo”.

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