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Consumo sicuro con il manuale, il pesce di lago diventa sushi:

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E' stato realizzato da un espertod el settore e sarà disponibile fra qualche giorno. Un utile opuscolo di suggerimenti su come poter consumare il pescato lariani da crudo. Senza i pericoli legati ai parassiti.

Così come avviene per le tendenze più attuali nella preparazione gastronomica e nel consumo del pesce d’acqua salata, anche il pesce di Lago è molto apprezzato anche in diverse preparazioni “a crudo”, che valorizzano appieno la qualità del prodotto e le sfumature del suo gusto.

Si può consumare pesce crudo in tutta sicurezza seguendo poche e chiare regole, soprattutto nella fase della conservazione. Nel pesce crudo, infatti, possono essere presenti alcuni parassiti che possono però essere eliminati facilmente e completamente. E così nell’ambito del progetto "Gustavo Pesce di Lago" per la Valorizzazione sostenibile dei prodotti ittici tradizionali e innovativi dei laghi insubrici  è stato realizzato un manuale di prevenzione delle zoonosi: guida specializzata sui parassiti che possono essere trasmesse dai pesci di lago all’uomo.

 

Questa guida, che a partire dalla prossima settimana sarà disponibile sul sito www.gustavopescedilago.it  informa sia i pescatori e i laboratori di trasformazione che il consumatore finale sulle accortezze da adottare nella gestione, nella trasformazione e nel consumo di pesce.

Per combattere efficacemente i parassiti, l’unico sistema assolutamente per rendere sicuro il consumo di pesce crudo o praticamente tale (sushi, tartara etc.) è il congelamento, che può essere applicato al pesce sia preventivamente (ossia prima che venga lavorato) che dopo la lavorazione (filettatura). In generale, per consumare in tutta sicurezza il pesce di lago crudo è necessaria (e sufficiente) una surgelazione preventiva a -20°C, per un periodo che va da un minimo di 24 ore fino a una settimana (a seconda del tipo di pesce).

L’autore del Manuale, Simone Invernizzi, ittiologo, laureato in acquacultura e ittiopatologia alla Università di Bologna, consulente del progetto Interreg, ha usato un linguaggio semplice, cercando di evitare i termini scientifici, dando completezza alle informazioni riportate e soprattutto ponendo in evidenza l’importanza di un’informazione corretta nei confronti di produttori e consumatori.

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