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El Sisi porta i musulmani fuori dal Comune:”Dateci la moschea”

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Tensione della Lega Nord per la manifestazione di questa mattina, critico pure il vescovo Coletti. Il portavoce della comunità islamica con il megafono ha chiamato il sindaco Bruni:"Per noi è una sofferenza".

“ Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica delle nostre faccende, della nostra sofferenza. Però c’è una cosa molto più importante. Purtroppo le persone, i cittadini e i giornalisti che scrivono sui giornali non capiscono l’islam, non capiscono il ruolo della moschea perché la preghiera, la nostra preghiera dura e fa parte della cultura islamica". Sono queste le parole di Sawfat El Sisi, ilportavoce della comunità islamica di Como, che oggi ha portato diverse decine di connazionali per le strade di Como. Una protesta a suon di slogan e striscioni per chiedere al sindaco di Como, Stefano Bruni, questa moschea. Non a caso la manifestazione, partita da piazza Vittoria, si è conclusa davanti al Comune, "la casa del popolo" come l'ha chiamata El Sisi. Con l'invito, attraverso il megafono, a Bruni a farsi avanti ed a fare qualcosa anche per questa comunità.

La manifestazione, con diverse forze dell'ordine a controllare, si è svolta senza incidentì, nè problemi. Diverse decine gli islamici presenti. El Sisi ha chiesto questo spazio per tutti i musulmani che abitano in città. Critiche da parte del vescovo di Como, Diego Coletti per questo corteo, rabbia della Lega Nord che avrebbe voluto vietarlo fino all'ultimo, ma ha dovuto "accettarlo" con disagio. "Quello che bisogna capire è che la moschea è preghiera, è scuola, è un centro sociale, è un centro di ritrovo ed è anche fare la preghiera: è la nostra cultura che ci porta qui come per voi in chiesa".

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