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Orari liberi dei negozi, le prove di dialogo tra Comune e gli enti

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Primo incontro oggi a Como per valutare la normativa prevista dal Governo: la possibilità di tenere aperti bar, negozi e media distribuzione 7 giorni su 7. Il sindaco Bruni:"Avviato il confronto". Nuovo summit a gennaio. Il sindaco di Como Stefano Bruni ha presieduto questa mattina un tavolo di confronto, convocato dall’amministrazione comunale, con i rappresentanti delle principali associazioni di categoria del settore Attività produttive, sulla liberalizzazione degli orari delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande. Al centro della discussione, figurava, appunto, l’applicazione della liberalizzazione degli orari, disposta solo per i comuni a vocazione turistica dalla Finanziaria estiva e ora con la cosiddetta manovra Monti estesa a tutto il territorio nazionale, a partire dal 2 gennaio 2012 (con aperture possibili per bar, ristoranti, negozi, media e grande distribuzione, 7 giorni su sette, 24 ore su ore, senza più alcun bisogno di alcuna ordinanza comunale). Da tale provvedimento sono escluse solo le categorie artigianali (parrucchieri, estetiste, benzinai e artigiani che producono alimenti che si possono consumare poi direttamente sul posto) e per quanto riguarda Como i mercati comunali.

“La norma è chiara e non lascia spazio a dubbi – commenta il primo cittadino –  e non c’è più alcun margine di intervento da parte dei Comuni se non di fronte a problemi di natura ambientale e paesaggistica, di sicurezza e di salute pubblica. Il senso della riunione odierna è di avviare, insieme ai soggetti coinvolti, un confronto per provare a raccogliere un consenso locale su determinate iniziative, per tracciare le linee guida di una sorta di autoregolamentazione, che comunque non potrà essere imposta a nessuno. Certo questa liberalizzazione impone un cambio culturale notevole, ma non dobbiamo spaventarci perchè per certi aspetti potrà essere anche un’opportunità positiva. Quello che dobbiamo fare è governare insieme questa fase di transizione, transizione che sarà poi regolamentata dal mercato stesso”.

Le parti hanno già concordato di ritrovarsi nuovamente a metà gennaio. All’ordine del giorno del prossimo incontro, oltre alla questione della liberalizzazione degli orari, ci sarà anche la questione della liberalizzazione delle aperture di nuovi negozi, aperture che come previsto dalla manovra Monti non potranno più essere soggette a limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente e dei beni culturali. Quanto a questo aspetto, però, le Regioni e gli enti locali dovranno adeguare i propri ordinamenti entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.

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