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La rabbia del sindacato:”Premiati ancora una volta i soliti furbi”

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Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil di Como, in prima fila oggi fuori dalla Prefettura per protestare contro la manovra decisa dal governo Monti. Tante ragioni per dire no.

Tanta rabbia e tante proteste. Espresse con striscioni e slogan fuori dalla Prefettura di Como questo pomeriggio dove si è svolta la protesta della Cgil di Como assieme a decine di cittadini contro la manovra del governo Monti. Per il sindacato siamo di fronte ad un autentico colpo di mano a danno delle fasce più deboli. Ecco il perchè di questa protesta come ha sottolineato alla redazione di CiaoComo Alessandro Tarpini, segretario provinciale del sindacato:“Innanzitutto esiste un problema di equità nel senso che ancora una volta si interviene in maniera pesantissima e insopportabile sui soliti noti – precisa Tarpini –  quindi sul mondo del lavoro dipendente e sui pensionati con dei tagli pesantissimi su tutto il sistema previdenziale. Il quadro evidente è che non si tratta di una riforma ma si tratta semplicemente di utilizzare i contributi riversati dai lavoratori per fare cassa e tra l’altro la manovra introduce una serie di meccanismi che sono insopportabili sull’allungamento delle pensioni e per altro mette in serissima difficoltà molte lavoratrici e molti lavoratori che sono stati espulsi dai processi produttivi e stanno aspettando la possibilità di accedere alla pensione, quindi c’è anche una situazione di grande incertezza per quando riguarda il loro futuro. Poi  – conclude – c’è il tema del mancato adeguamento delle pensioni oltre i 1.000 euro e questo naturalmente comporterà un’impoverimento generalizzato della popolazione e poi naturalmente c’è pochissimo o quasi nulla sui temi dell’evasione fiscale dell’equità soprattutto manca qualsiasi intervento sulle vere ricchezze di questo paese, infatti non c’è praticamente nulla per quanto riguarda la patrimoniale e anzi ancora una volta vengono premiati i furbi”.

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