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Insegnare il poker è dannoso?

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Il governo inglese sta pensando di inserire nel programma scolastico delle scuole secondarie una materia molto particolare: il gioco d’azzardo: naturalmente non per praticarlo, ma per evitare e proteggersi dalle sueinsidie.

 

 

 

 

Il governo inglese sta pensando di inserire nel programma scolastico delle scuole secondarie una materia molto particolare: il gioco d’azzardo; naturalmente non per praticarlo ma per evitare e proteggersi dalle sue insidie.Si potrebbe pensare che il governo stia delirando, ma il partito Laburista ha accettato la proposta di buon grado sostenendo che i giovani devono imparare e sapere quando il calcolo delle probabilità è a loro sfavore; fai i tuoi calcoli, non mettere in gioco la vita, questo dovrebbe essere lo slogan.L’argomento è molto attuale, dopo la recente notizia sulla presunta volontà di inserire su Facebook un casino virtuale reale, costituito da poker, bingo e roulette. E i primi test dovrebbero essere fatti proprio in Gran Bretagna.

Una miniera d’oro per gli investitori, ma anche un problema sociale molto sentito se si considera che nel Regno Unito gli utenti di Facebook sono oltre 3 milioni con un’età dai 13 ai 17 anni e più di un milione quelli sotto i 13.

L’idea è molto semplice: dai 12 anni, e con programmi più complessi dai 14 ai 17, saranno insegnati ai giovani i segreti delle scommesse sulle partite, delle corse dei cani e dei cavalli ed anche le combinazioni delle slot machine. Lo stesso ministro dell’Educazione Twigg, mette il gioco d’azzardo sullo stesso piano di alcol e droga e sostiene che è necessario consigliare i giovani.Ma ovviamente non mancano le polemiche: molti educatori e psicologi sono contrari come anche Alan Smithers, esperto di educazione dell’Università di Buckingham, che afferma che bisogna insegnare le materie principali, aggiungendo che l’iniziativa è sicuramente nobile, ma alla fine più che aiutare i ragazzi finirebbe invece fuorviarli dagli studi essenziali». Anche in Italia il problema del gioco tra i più giovani è molto forte. Ovviamente non bastano solo le leggi di divieto ai giochi, che vengono facilmente eluse. C’è bisogno anche di un forte programma educativo. Molto è stato già fatto con il programma del Gioco Responsabile e con il recente decreto di inizio luglio, con il quale si è regolarizzato molto il campo del gioco d’azzardo. Giocare responsabilmente e solo sui siti e poker room dei concessionari dell’AAMS come ad esempio titanbet poker o poker stars: la scelta è ampia, per tutti i gusti, ma soprattutto è anche un modo di autoeducarsi ed evitare scelte irresponsabili e impulsive.

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