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Caos società e il Como ne paga le conseguenze:”Poco sereni”

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L'ammissione è di Stefano Salvi negli spogliatoi del Sinigaglia dopo il ko di ieri con la Tritium. I dirigenti tutti allo stadio, ma lontano dalla tribuna centrale. E venerdì la resa dei conti con l'assemblea dei soci. Caos che continua. E che forse rischia di nuocere gravemente al Como. Lo dice anche, a fine partita (dopo il ko interno con la Tritium, vedi precedente lancio), il centrocampista azzurro Stefano Salvi:"Boh, forse paghiamo anche la poca serenità di questo momento…". Già, momento di grande confusione e di caos societario. Con i giocatori che hanno chiesto spiegazioni ai dirigenti su cosa sta accadendo e sul pagamento degli stipendi. Con la "battaglia" tra Di Bari e Rivetti che prosegue e che dovrebbe arrivare – venerdì prossimo – ad una resa dei conti con l'assemblea dei soci. Scenari tutti da delineare ancora. Ieri, comunque, i protagonisti (compreso Tesoro junior) erano tutti al Sinigaglia, ma lontano dalla tribuna: hanno seguito la partita con i milanesi di Simone Boldini dagli uffici del club sopra l'atrio di ingresso. Dalle finestre ampie che danno sul campo.

La squadra, intanto, ha incassato una sconfitta inattesa, ma anche meritata. Perchè la Tritium ha giocato complessivamente meglio. Lo ha riconosciuto a fine partita pure mister Ramella. Ammettendo che dovrà intervenire e cambiare qualcosa. Azzurri al quintoposto della classifica dietro Ternana (a 23 punti), Taranto  e Sorrento (19) e Lumezzane (a 17). Como a 16 assieme al Carpi. E domenica insidiosissima trasferta a Taranto.

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