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Papà Vincenzo non piange piu’:”Nessuno mi ridarà Giacomo”

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Rassegnazione dopo la sentenza di ieri del giudice di Erba. Due medici condannati per non aver capito subito la gravità delle condizioni del figlio 17enne. "I soldi per chi è in difficoltà: è doveroso".

Non piange più Vincenzo Scaccia. Lo sguardo è perso nel vuoto. A guardare quella foto di Giacomo,. Il figlio 17enne strappatogli brutalmente da una improvvisa quanto aggressiva infezione alla meninge due anni fa. Ieri la sentenza di primo grado con due medici dell'ospedale Fatebenefratelli condannati ad un anno di reclusione per colpa professionale: non si sarebbero accorti in tempo della gravità del quadro clinico del giovane appena arrivato al pronto soccorso. Vincenzo si aspettava di più ed anche oggi non lo nasconde al cronista:”Mi auguravo qualcosa di diverso come condanna, ma questo è quello che il giudice ha deciso e devo accettarlo”. Papà Vincenzo ci tiene anche a precisare che i soldi riconosciuti alla sua famiglia – 900.000 euro complessivamente tra lui, la moglie e la figlia – non saranno utilizzato solo per sistemare la loro posizione, difficile visto che l'uomo dopo la morte del figlio è piombato anche in una depressione tremenda. Ed ha perso il lavoro, restando senza nulla in mano. “Si, adesso va un po' meglio – precisa l'uomo – ma non si può dire che tutto è a posto con questo risarcimento. Che ci aiuta si, ma Giacomo intanto non me lo restituisce nessuno…”. E poi i soldi da utilizzare. Per dare una mano a chi soffre. Persone con handicap, minori senza una famiglia:”Questo lo vogliamo per ricordare il sorriso di mio figlio – spiega -. Certo, vogliamo una Fondazione per dare una mano a chi è in difficoltà e lo faremo appena possibile”. E lo sguardo di papà, ormai senza più lacrime, va ancora alla foto del figlio. Oggi tutta la famiglia è andata a trovarlo al cimitero.

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