CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Infezione non diagnosticata in tempo: condannati due medici

Più informazioni su

La sentenza oggi in Tribunale ad Erba per la morte del 17enne di Albavilla Giacomo Scaccia. Due professionisti del Fatebenefratelli ritenuti responsabili. Il padre:"Ora una fondazione per lui".

Due medici condannati per morte colposa, uno assolto. Risarcimento complessivo di 900.000 euro ai familiari con provvisionale immediatamente esecutiva. E' questa la decisione del giudice monocratico di Erba arrivata oggi al termine del processo per lil decesso di Giacomo Scaccia, 17 anni, di Albavilla, avvenuto nel marzo del 2009 per una infezione batterica e non come inizialmente ritenuto una meningite fulminante. Per il giudice, dunque, due i responsabili di quel decesso: Luca Morelli e Claudio Vergani del Fatebenefratelli in servizio quando il ragazzino è stato ricoverato con i primi sintomi della malattia. I professionisti, condannati entrambi ad un anno di reclusione pena sospesa, non si sarebbero accorti in tempo della gravità del quadro clinico, non avviando subito – come hanno sostenuti i legali di parte civile Fabio Gualdi e Claudia Canali – una terapia antibiotica adeguata. Per loro il Pm Radice aveva siollecitato due anni di reclusione a testa. Prosciolto il terzo finito in aula, Umberto Politi: avrebbe visto il ragazzino solo dopo diverse ore dal suo ricovero.

Amarezza nelle parole di Vincenzo Scaccia, il papà di Giacomo:"Per me e la mia famiglia oggi in minimo di giustizia. Questo è e questo dobbiamo accettare anche se ci aspettavamo qualcosa di più". Con i soldi del risarcimento la famiglia Scaccia intende anche creare una fondazione con il nome del ragazzino morto:"Si, questo lo vogliamo fare – dice ancora il papà – perchè vogliamo aiutare tante persone in difficoltà".

Più informazioni su