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Due operai finiscono nei guai per i fusti di birra vuoti: arrestati

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Fermati dai carabinieri dopo aver ceduto il materiale per 100 euro lungo il tragitto. Nei giorni precedenti ne sono spariti altri 111. In Tribunale oggi hanno chiesto i termini: uno ha già deciso di patteggiare la pena.

Furto di fusti di birra vuoti. In due sono finiti nei guai – ed arrestati dai carabinieri di Cantù – dopo essere stati sorpresi a cedere questi fusti, poi riutilizzati come materiale di recupero ferroso. Valore ingente anche perchè i militari – dopo la denuncia dei proprietari di questi furti, la ditta Alma B di Saronno – hanno accertato anche la precedente scomparsa di altri 111. Per il primo episodio – ma sospettato anche per il secondo – è stato fermato in flagranza Salvatore Papallo, 29enne residente a Breccia in via Di Vittorio. Durante il servizio di trasporto svolto per conto di una azienda di Olginate (Lecco) ha ceduto – dietro il compenso di 100 euro – 16 fusti vuoti da riutilizzare successivamente. L'acquisto è stato fatto – sorpreso anche lui dai militari – da Roberto Casarin, canturino, 51enne, titolare di una ditta di rottami. I due oggi sono comparsi in Tribunale a Como per ilprocesso con rito direttissimo: Papallo, accusato di furto, ha già formalizzato richiesta di patteggiare la pena settimana prossima (udienza del 26 ottobre), Casarin – accusato di ricettazione di questo materiale – ha chiesto i termini a difesa che gli sono stati accordati. E' stato rimesso in libertà non avendo alcun precedente alle spalle. Per lui processo il 12 marzo prossimo. La Alma-B di Saronno dovrebbe costituirsi parte civile per il danno subito, pure di rilevante entità.

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