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C’è Gilbert da battere, il “Lombardia” si gioca tutto sul Ghisallo

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Il belga è il favorito della classica di chiusura della stagione ciclistica dei professionisti. Via da Miloano alle 11, conclusione nel pomeriggio sul lungolago di Lecco. Corsa in provincia attorno alle 15. Un uomo solo da battere. E forse anche al comandod el finale di questo Giro di Lombardia numero 105. E' il belga Philippe Gilbert, favoritissimo della classica di chiusura della stagione professionistica. Tutti contro lui – da Basso a Cunego – per cercare di contrastare il suo strapotere già evidenziato lo scorso anno con un perentorio assolo sulla Valfresca. Ma quest'anno il finale è diverso. Niente Como, la corsa – in partenza alle 11 da Milano – punta verso Lecco, lungolago Isonzo. Ma prima cinque salite impegnative: Valcava, Colle BRianza, Sormano, Ghisallo e poi l'erta di Villa Vergano prima di scendere a Lecco. Tutti d'accordo gli addetti ai lavori: sarà il Ghisallo, più che Sormano e Villa Vergano, a fare la differenza di questa corsa lunga 240 chilometri.

Il "Lombardia" sarà nel comasco attorno alle 15. Da Suello, dopo il Colle Brianza, i ciclisti si dirigeranno ad Eupilio, poi la salita per Sormano passando per Asso e Canzo (dalle 14,30 alle 14,55). Dalla Colma (attorno alle 15) la discesa su Nesso, pericolosa e difficile. Poi a Bellagio e da qui inizia il Ghisallo (tra le 15,45 e le 16). A quel punto, a 45 chilometri dalla conclusione, potrebbero già essere definiti gli equilibri. La corsa si dirigerà poi verso Lecco passando da Onno e Valbrona.

E stamane grande festa al Museo del ciclismo del Ghisallo. Dalle 11, infatti – e per tutta la giornata – grande festa per i cinque anni di apertura della struttura voluta da Fiorenzo Magni. Fino ad oggi già 60.000 i visitatori. Big del pedale invitati per la celebrazione. Tra di loro anche Paolo Bettini, Ct della nazionale, Andrea Noè, Alfredo Martini ed Aldo Moser che, in rappresentanza del fratello Francesco, donerà al museo la maglia rosa del giro vinto su Fignon nel 1984.

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