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Troppa burocrazia per l’esenzione dal ticket: la protesta del Pd

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Dal 15 settembre non è più possibile l'autocertificazione. "Troppe difficoltà in particolare per le persone anziane – protesta Luca Gaffuri, consigliere regionale -. Chiediamo di utilizzare la tessera sanitaria e basta".

Un presidio oggi davanti alla Asl di via Pessina a Como per sensibilizzare i cittadini di fronte al problema delle esenzioni dal ticket sanitario. E’ quello indetto questa mattina dagli esponenti lariani del  Partito Democratico e che vedrà nei prossimi giorni la distribuzione, per alcune vie del centro, di volantini su questo tema. Dal 15 settembre, infatti, in Lombardia, non è più possibile utilizzare l’autocertificazione per richiedere l’esenzione dal ticket sanitario.  “Questo sistema sta creando diverse difficoltà, soprattutto alle persone anziane – commenta Luca Gaffuri, capogruppo PD in Consiglio Regionale – per non parlare poi del fatto che la Regione prevede l’esenzione per gli ultra 65enni o per chi ha reddito inferiore a 38.550 euro, al contrario, a livello nazionale il reddito deve essere inferiore a 36.150. Peccato però che la regione pubblicizzi tutto a 36.150 euro”.

La nuova normativa per ottenere il diritto all’esenzione, prevede che i cittadini ricevano direttamente a casa la lettera della Regione (dopo la segnalazione dell’Agenzia delle Entrate) che attesta questo diritto: “Un lombardo su cinque degli aventi diritto – prosegue Gaffuri – quella lettera non l’ha mai ricevuta. O perché è in una fascia di reddito tra i 36.150 euro e i 38.500, o perché non ha presentato il modello 730/Unico, o perché è disoccupato o cassaintegrato. A questi cittadini la Regione ha deciso di complicare la vita. Tutti in fila davanti agli sportelli della Asl per ottenere una certificazione cartacea che, tra l’altro, il 31 dicembre scadrà. Questo problema riguarda soprattutto gli anziani che spesso non presentano annualmente il 730 o l’Unico. Il Partito Democratico chiede che i lombardi non debbano perdere il loro tempo in burocrazia. La tessera sanitaria, che è già in mano a tutti e costa duecento milioni all’anno, deve essere l’unico strumento per l’attestazione di tutte le esenzioni per il pagamento dei ticket sanitari”.

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