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Villaguardia: il taglio del nastro per la nuova centrale del 118

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18.000 chiamate, 13.000 missioni effettuate dagli operatori della base in due mesi e mezzo. 230 voli, di cui 41 notturni dal mese di agosto. Oggi l'inaugurazione della struttura con tanti ospiti.

18mila chiamate, 13mila missioni effettuate dagli operatori della base del 118 e elisoccorso, in due mesi e mezzo. 230 voli, di cui 41 notturni dal mese di agosto ad oggi. Sono questi i numeri presentati oggi a Villa Guardia in occasione dell’inaugurazione della nuova struttura del sistema di emergenza extra ospedaliero del territorio. “Sono numeri importanti – ha sottolineato oggi Mario Landriscina – e la tecnologia serve anche a questo. Tutti i cittadini hanno il diritto di avere un sistema che li sostenga e li rassicuri, in caso di emergenza”. Taglio del nastro alla presenza delle autorità e del direttore generale di Areu Alberto Zoli, del direttore generale del Sant’Anna Marco Onofri, del direttore del Dipartimento di Emergenza Mario Landriscina e dell’assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani. “E’ una struttura integrata che ci offre già oggi grandi opportunità – spiega il dg del Sant’Anna – la pista di atterraggio è un vero e proprio punto di riferimento”. “Questa sarà la centrale operativa della regione – ha aggiunto Zoli – un domani non sarà solo la centrale operativa di Como, ma anche quella di altre province” Il piano di riorganizzazione previsto da Regione Lombardia, che prevede il passaggio da una logica strutturale ad una funzionale, porterà a cinque basi di coordinamento con elisoccorso (Como e Milano già confermate) e quattro sale operative (come Varese con il 112).  “Questi segni sono la speranza dell’evoluzione – il commento dell’assessore regionale alla sanità Bresciani – queste tecnologie ci permettono di avere il tempo come amico e non come nemico, con la diminuzione del 7,4% del rischio di mortalità cittadina prevedibile”. La base, dotate di tecnologie all’avanguardia, è stata realizzata grazie a un finanziamento di 9 milioni di euro, provenienti da fondi statali e regionali, nell’ambito della realizzazione del nuovo Sant’Anna. Presente oggi anche l’ex direttore del Sant’Anna Andrea Mentasti che ha espresso la sua soddisfazione per la realizzazione dell’opera:”posso solo ringraziare tutti per aver completato l’opera nei tempi previsti”. Como quindi diventerà base di appoggio per altre province, andando a servire un bacino di utenza di 1,5 milioni di abitanti. Le ipotesi potrebbero essere per Sondrio e Lecco.

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