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Viola non si scompone dopo la bufera:”Rimango al mio posto”

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Il dirigente comunale, indagato per falso e turbativa d'asta, ammette qualche apprensione:"Non è facile stare sereni, c'è pur sempre una indagine in corso". E Bruni:"Sono il primo io a chiedere sia fatta chiarezza". “Sto al mio posto e non ho nulla da nascondere, ma non è facile essere sereni. Anche perchè c'è pur sempre una indagine della magistratura sulla quale c'è il massimo rispetto”. Antonio Viola, dirigente del Settore reti, impianti tecnologici e protezione civile del comune di Como, non sembra scomporsi più di tanto il giorno dopo la notizia di essere uno degli indagati della nuova inchiesta della Procura e della Finanza su Palazzo Cernezzi. Acquisizione di svariati documenti – cinque anni di attività amministrativa – per valutare se le dichiarazioni di conformità fatte dalle società per partecipare agli appalti pubblici sono state conformi oppure no. E su questo già avviati oggi in Procura gli accertamenti del caso. Viola è finito tra gli indagati assieme a Stefano Ferrari, costruttore lariano dell'impresa Selva Mercurio. I reati ipotizzati, in questa fase dalla magistratura, sono falso in atto pubblico e turbativa d'asta. Viola, intanto, continua a lavorare per la realizzazione delle paratie e precisa di non avere intenzione di fare passi indietro:”Sto al mio posto e continuo a lavorare alle dipendenze dell'Amministrazione”. Come un vero soldato: si piega, ma non si spezza…

E da Palazzo Cernezzi arriva in questi minuti anche il commento, stringato, del sindaco Stefano Bruni:"Come ho già detto, ho piena fiducia nel lavoro dei magistrati. E di fronte ad indagini che coinvolgono ml'amministrazione, il primo a chiedere che sia fatta chiarezza è proprio il sindaco. Ma ora facciamo concludere alla Procura il suo lavoro, poi faremo tutte le opportune valutazioni".

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