CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Se il papà chiede già l’Epo per il figlio:”Colpa dei pochi controlli”

Più informazioni su

Il presidente provinciale della Federciclismo, Franco Bettoni, rilancia la sua battaglia iniziata anni fa. "Mi hanno detto di stare zitto che al nostro sport queste cose non fanno bene: ora solo qualche verifica saltuaria". Se il padre, senza scrupoli, chiede al farmacista compiacente di procurargli le fiale di Epo per il figlio che va in bici un motivo ci sarà. Certo, perchè il genitore è un folle. E su questo tutti sono d'accordo. Se la mamma vuole qualcosa per far vincere la figlia 15enne che fa la nuotatrice a livello agonistico pure qui un motivo c'è. Spaccati dell'inchiesta-choc della procura di Torino che ha messo nei guai anche diversi comaschi tra cui un preparatore atletico di Carugo, Davide Posca, ora trasferitosi a Pavia, tuttora in carcere. "Se queste cose succedono è perchè non ci sono i controlli anche nei giovani – tuona Franco Bettoni, presidente provinciale della Federciclismo che interviene sul tema del momento -. Io nel 2006 ho chiesto verifiche ed antidoping anche tra i ragazzi. Sapete cosa mi hanno detto chi sta in alto ? Di stare zitto che al nostro sport queste cose non fanno bene….".

Bettoni, su questo tema delicato, è un fiume in piena. Basta dargli il là ed ecco che nion si ferma più:"La mia proposta era a fini educativi, di sicura prevenzione. Solo questo. Ma non venitemi a dire che anche tra i ragazzi certe volte non ci sono cose proibite. Basta leggere le intercettazioni che ho visto sui giornali: cose che ti fanno venire i brividi a pensare a questi genitori". Ma nel ciclismo giovanile, comasco e lombardo in generale, pochissimi controlli. Nessuno tra giovanissimi ed esordienti (e ci mancherebbe altro!), rarità negli allievi, qualcosa in più tra gli juniores. "Ma pochi, troppo pochi -conclude Bettoni – per cercare di fermare chi fa il furbo a danni di tanti altri onesti".

Più informazioni su