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Se la mamma procura il doping alla figlia 15enne per vincere…

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Una donna dell'erbese nelle pieghe dell'inchiesta della procura di Torino. Ordini via internet di prodotti proibiti per consentire alla ragazzina di imporsi nelle gare di nuoto. Guai per il carughese Davide Posca. Lo sconcerto è totale. Anche quello degli inquirenti e del Pm di Torino Raffaele Guariniello, il titolare di questa inchiesta sul doping nel mondo dello sport. Semi-professinistico e dilettantistico, questo è il tragico. Ancora più tragico il fatto che tra gli indagati figura anche una mamma dell'erbese che pur di far vincere la figlia 15enne a nuoto non ha esitato a contattare persone sospette in internet ed ordinare prodotti vietati. Doping pesante per la ragazzina, studentessa e nuotatrice di belle sperane. Perchè per mamma lei doveva vincere e basta. Poche storie. Con ogni mezzo. lecito e non. Ora la donna si ritrova indagata assieme ad altre persone del comasco. Tutte avrebbero "attinto" a piene mani – secondo le contestazioni della Procura torinese – da Davide Alfred Posca, 41enne di Carugo, figlio dei farmacisti del paese. Lui uno dei più coinvolti nell'inchiesta, finito in cella. Ora gli inquirenti si aspettano una sua collaborazione con nomi e farmaci forniti prima di concedergli l'uscita dalla cella-

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