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“Mai arrendersi alle avversità”, ecco la bella storia di Valentina

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19 anni, comasca, è riuscita ad ottenere il diploma nonostante una malattia rara l'ha colpita da quando era piccola. Importante l'aiuto della scuola e dei sanitari. Oggi ha raccontato alla stampa la sua gioia.

La forza di volontà di Valentina, le ha permesso di non arrendersi alla malattia e l’ha portata a raggiungere un importante traguardo: il diploma. Valentina Ardino è una 19enne comasca, affetta da una patologia rara, ovvero la Sindrome da fatica cronica (Cfs). La vita della ragazza cambia improvvisamente a dieci anni, quando si ammala di Cfs, in seguito a mononucleosi. Per lei e la sua famiglia inizia un vero e proprio calvario che costringe Valentina su una sedia a rotelle per molto tempo e che la porta a non riuscire a leggere e scrivere in autonomia. Ed ecco che per la mamma e il papà della giovane iniziano lunghi mesi di controlli e di pareri prima di arrivare alla diagnosi finale. Ma per questa malattia non esiste una terapia specifica e gli alti e bassi si fanno sentire costantemente. Valentina non si arrende, continua gli studi, prima a casa, poi a scuola, fino ad ottenere la maturità all’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Gaetano Pessina” di Como.

Tutti si sono attivati per aiutare la studentessa, dai servizi sociali, ai medici, all’Istituto Pessina, dove il preside Giuseppe Palmucci ha siglato una convenzione per garantire l’istruzione della ragazza. Dalla quinta elementare, infatti, ha seguito un percorso scolastico invariato a livello di programmazione, ma ridotto in termini di frequenza (2/3 ore al giorno). “La mia vita è cambiata improvvisamente – racconta la 19enne – ma il messaggio che vorrei lanciare è che non bisogna mai lasciarsi andare, si può fare nonostante le difficoltà”. Della stessa opinione anche la mamma di Valentina, Roberta Ardino, presidente dell’associazione AMCFS onlus:”Abbiamo deciso di parlarne apertamente perché vogliamo dare una speranza ad altri genitori che hanno figli con questi problemi, ma anche a persone adulte affette da questa patologia”.

 

La Cfs è una  patologia rara, grave e invalidante, per la quale non esistono cure specifiche, ma solo una terapia sintomatica e palliativa. E’ caratterizzata da stanchezza debilitante, dolori muscolo-scheletrici, mal di gola, mal di testa, difficoltà di memoria e concentrazione. A Como sono circa 12 le persone affette da questa patologia. Una quarantina i casi in Lombardia. Il Sant’Anna è per questa patologia un punto di riferimento di primo livello. “Per arrivare ad una diagnosi di questo tipo è fondamentale la comunicazione tra medici – ha spiegato il neurologo Franco Di Palma – perché spesso questa malattia viene scambiata per depressione”. “La realtà invece è ben diversa – ha aggiunto il direttore del Dipartimento di Salute Mentale Claudio Cetti – perché il depresso non ha voglia di fare, mentre il malato di Cfs ha una grande voglia di fare, ma non riesce”. Grande soddisfazione per il traguardo raggiunto da Valentina anche per l’infettivologo Luigi Pusterla e lo psicologo Vito Tummino che continuano costantemente a monitorare la sua salute.

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