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Ma che pasticcio questo Bonus bebè: la prescrizione è vicina

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Paradossi e controsensi della vicenda che coinvolge anche decine di comaschi. Chi ha superato la soglia per avere il contributo di tre euro ed ora rischia una denuncia penale. Ma non è detto… La sensazione è di un pasticcio grande grande. Una confusione enorme per il cosiddetto bonus bebè elargito ai comaschi cinque anni fa per la nascita del figlio. Oltre 150 le famiglie lariane che hanno ricevuto la contestazione di averlo percepito indebitamente con una lettera dai toni minacciosi e poco civili da parte della Ragioneria dello Stato. Ma di questi, alcuni hanno superato palesamente il tetto delle 50.000 euro – non specificate se lorde o nette – ed altri lo hanno raggiunto di un nonnulla. E' il caso di due famiglie che hanno avuto la disavventura di incappare nei controlli e nella "letteraccia" di richiamo per rispettivamente 3 e 37 euro. Casi limite, quasi dei paradossi veri. Ma la Ragioneria dello Stato non fa sconti. E minaccia – ma ben sapendo che non ci potrà essere un seguito – anche possibili denunce ins ede penale per una così minima violazione. Chiaramente frutto di buona fede e basta. Ma adesso si affaccia, sulla vicenda bonus bebè, lo spettro della prescrizione del reato. Chi ha ricevuto la lettera di richiamo e di contestazione spesso ha già incassato i famosi 1.000 euro promessi dal premier Berlusconi oltre 5 anni fa. Dunque, fuori tempo massimo per la contestazione formale. Reato già in prescrizione. Dunque, anche per la restituzione ora si apre un vero e proprio contenzioso.

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