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Ticket più cari a Como: c’è rabbia e proteste davanti alle casse

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La novità, prevista dalla recente Finanziaria, in vigore da oggi. Oltre 1.400 le persone che hanno pagato il rincaro per le visite già programmate. Scende in campo anche l'assessore regionale alla sanità Bresciani.

Partenza con proteste incluse. Facile prevederlo dopo che il Governo ha deciso una Finanziaria da lacrime e sangue. Con un aumento di 10 euro sul ticket per le prestazioni sanitarie a pagamento. Dunque, visite ambulatoriali. E da oggi anche nel comasco è partita la novità, accolta molto male da quasi tutti anche se tanti lo sapevano. Chi non era stato informato, la doccia fredda l'ha avuta allo sportello al momento di pagare il conto per la prestazione già prenotata: 10 euro in più per alcune fasce di persone, non tutte. E da quanto si è appreso dall'ospedale Sant'Anna, in tutta la struttura lariana sono state 1.400 le persone che hanno dovuto mettere mano al portafoglio con questa aggiunta. Escluse solo le fasce più deboli o le persone con particolari patologie.

Ma già domani l'assessore regionale alla sanità, Luciano Bresciani, comasco, cercherà di mettere una pezza a questa situazione. Al Pirellone è in programma un incontro con altri colleghi, tra cui quello al bilancio ed il presidente Formigoni stesso, per valutare cosa fare e come cercare eventualmente di abolirlo. Se e come è possibile togliere questo ulteriore balzello. “Fino a disposizioni contrarie – ha spiegato Bresciani – applichiamo il ticket, poi vedremo cosa fare. Per il momento, anche se sgradito a molti, resta”.

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