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Sciopero del trasporto pubblico: possibili disagi per due giorni

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I sindacati hanno annunciato che nella nostra provincia aderirà il personale delle aziende Asf Autolinee, Atm Como, Navigazione ed Spt Holding con differenti modalità. Ecco il dettaglio delle fasce orarie a rischio.

Disagi in vista per chi usa i trasporti pubblici. Per giovedì e venerdì, infatti, lo sciopero nazionale degli addetti del trasporto locale, proclamato FILT-FIT-UILT-UGL-ORSA-FAISA-Cisal-FAST-Ferrovie. Lo sciopero a sostegno della  vertenza per la definizione e sottoscrizione del nuovo contratto nazionale della mobilità. Per Como aderirà allo sciopero il personale delle aziende Asf Autolinee, Atm Como, Navigazione Lago Di Como, Spt Holding, osservando le seguenti modalità: 

Funicolare: venerdì 22, dalle 8,30 alle 16,30 e dalle ore 19,30 a termine servizio;

Navigazione: venerdì 22, dalle ore  00.00 alle 6.00 dalle ore 9 alle ore 17.55 e dalle ore 20.55 a termine servizio.

Asf : Servizio extraurbano: per giovedì 21 è garantito lo svolgimento regolare di tutte le corse extraurbane in partenza prima delle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30. Le corse iniziate negli orari indicati saranno portate a termine. Per le partenze previste al di fuori di queste fasce orarie, la circolazione potrà risultare non regolare a causa dell’astensione del personale viaggiante. Servizio urbano: per venerdì 22 è garantito lo svolgimento regolare di tutte le corse urbane in partenza prima delle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30. Le corse iniziate negli orari indicati saranno portate a termine. Per le partenze previste al di fuori di queste fasce orarie, la circolazione potrà risultare non regolare a causa dell’astensione del personale viaggiante. Per il personale impiegatizio e di manutenzione, l’astensione potrà riguardare l’intera giornata lavorativa.

“Lo sciopero – spiega Marco Fontana, segretario Filt Cgil di Como – è una decisione dolorosa ma obbligata, conseguenza del perdurante stallo della trattativa per il nuovo contratto nazionale della Mobilità. I tagli al trasporto locale, lo stanno mettendo a rischio. Diciamo «no» ai tagli dei servizi di trasporto pubblico locale, ai licenziamenti preannunciati e alle difficoltà occupazionali nei servizi e negli appalti ferroviari, mentre chiediamo: una riforma urgente che riorganizzi il sistema delle imprese del trasporto pubblico per dare più servizi ai cittadini, garanzie ai lavoratori e prospettive occupazionali per i giovani”

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