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Istruzione e sanità: Sant’Anna, oltre 1200 piccoli alunni-degenti

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Questa mattina all'ospedale, la visita del dirigente scolastico territoriale, Claudio Merletti, che per la prima volta ha visitato i locali della scuola. Presenti anche le insegnati che hanno illustrato le attività svolte dagli studenti.  

“Quando la formazione si incontra con la salute nascono cose molto interessanti”. Questo il commento del dirigente scolastico territoriale, Claudio Merletti, che per la prima volta ha visitato i locali della scuola nel nuovo ospedale Sant’Anna. Oltre 1.200, i piccoli degenti che hanno frequentato le scuole ospedaliere dei presidi Sant’Anna di San Fermo della Battaglia e Sant’Antonio Abate di Cantù nell’anno scolastico 2010-2011. L’attività svolta da insegnanti e alunni è stata presentata questa mattina. Nel presidio comasco la Scuola in Ospedale rappresenta una tradizione ormai trentennale: a Como la scuola elementare, infatti, è stata attivata nel 1980 e la materna nel 1981. Nel presidio di Cantù, invece, l’apertura della sezione ospedaliera risale al 1987. Attualmente le insegnanti che si occupano dei piccoli ricoverati al Sant’Anna sono Paola Civati e Serena Balzaretti, mentre al Sant’Antonio Abate la maestra è Lorella Zappa.

 

Nel corso dell’incontro di questa mattina, il primario di pediatria Riccardo Longhi e il direttore generale, Marco Onofri, hanno sottolineato l’importanza di garantire la continuità della quotidianità anche in ospedale senza interrompere bruscamente il percorso di studi dei bambini e ragazzi ricoverati.  Progetto Accoglienza, Pet therapy, Viaggio Intorno ad un libro e Vivisicuro, sono alcuni dei progetti che vedono coinvolti gli studenti del reparto.  “L’accento  – spiegano le maestre – è posto sull’idea di ospedale come luogo in cui tante persone si prendono cura di chi è malato, ma anche come spazio dove è comunque possibile continuare a progettare e a fare”.

 

Al Sant’Anna vengono ricoverati circa 1.170 bimbi l’anno, 610 vengono sottoposti a Osservazione Breve Intensiva – Obi (permanenza fino a 24 ore), mentre i piccoli che si rivolgono al Pronto Soccorso Pediatrico sono oltre 12mila 300. Al Sant’Antonio Abate, invece, i degenti sono circa 770 l’anno, a cui si devono aggiungere circa 230 bimbi seguiti in Obi. Gli accessi al Pronto Soccorso Pediatrico sono circa 3mila l’anno.

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