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Resta alto il numero di animali abbandonati nella nostra provincia

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Sebbene i dati, nei primi sei mesi del 2011, siano più confortanti di quelli degli anni passati, da gennaio al 30 giugno, sono stati 420 i cani catturati dall’Unità Operativa Randagismo. Aumentano anche i gatti recuperati.

“Purtroppo con l’arrivo dell’estate si verifica anche nella nostra provincia il fenomeno dell’abbandono dei cani. Nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione, si verificano ancora molti casi e la Asl è impegnata in questa lotta all’abbandono per tutto l’anno”. L’ha sottolineato questa mattina il direttore della Asl di Como, Alberto Tresalvi, in occasione di un incontro con la stampa. Sebbene i dati nei primi sei mesi del 2011 siano più confortanti di quelli degli anni passati, da gennaio al 30 giugno, sono stati 420 i cani catturati dall’Unità Operativa Randagismo (484 nel 2010 e 495 nel 2009). Nel mese di giugno sono stati “catturati” 85 cani. Di questi, 53 sono stati restituiti ai proprietari, mentre 23 sono stati portati nei canili rifugio. “Con la chiusura delle scuole il fenomeno dell’abbandono sembra aumentare – ha sottolineato Luciano Abrate, responsabile U.O. Randagismo – è un dato che si presenta tutti gli anni”. Non solo cani, ma anche gatti. Quest’anno ne sono stati recuperati 85, di questi uno è stato restituito al legittimo proprietario, 27 hanno trovato una casa  e 4 sono stati curati e reintrodotti nel loro territorio.
 
L’unità Randagismo ha recuperato anche animali non propriamente domestici: un rondone, un capriolo, un muflone, una cornacchia, un allocco, un merlo ed un gabbiano. Questi animali dopo le cure vengono consegnati alla polizia locale provinciale per essere reintrodotti nel territorio. Da Abrate però un appello ai cittadini:”Se questi animali non sono feriti – sottolinea – non devono essere presi e portati via. I genitori sono sicuramente nei dintorni e se portati via, non ritroveranno più la loro famiglia”.

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