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Due nuovi dipartimenti: cresce l’offerta formativa dell’Insubria

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Sono stati presentati oggi ed andranno ad arricchire il patrimonio universitario comasco: quello di Giurisprudenza, Economia e Culture e quello di Scienza ed Alta Tecnologia. Presente anche Cecchi Paone.

Scienza e tecnologia, ma anche diritto, economia e cultura. Sono queste le discipline a disposizione degli studenti dell’Università dell’Insubria di Como a partire dal prossimo anno accademico 2011/2012. Sono stati presentati oggi i due nuovi dipartimenti che andranno ad arricchire il patrimonio universitario comasco:  il dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Culture e il dipartimento di Scienza ed Alta Tecnologia. Il primo si fonda sulle discipline giuridiche ed economiche, ma comprenderà anche discipline storiche e linguistiche. “Si intende valorizzare e sviluppare – ha spiegato il preside della facoltà di Giurisprudenza, Maria Paolo Viviani Schlein –l’esperienza multidisciplinare già avvisata con pieno successo e con molti importanti risultati negli anni passati. Il nostro corso di Laurea quindi non produrrà solo semplici avvocati e magistrati ma anche operatori turistici, mediatori linguistici e interculturali”. Importanti programmi che andranno ad arricchire questo nuovo progetto e che andranno oltre il semplice diritto, saranno la Law and umanits, la law and religion, la law and letteratur e la law and cinema (insegnare attraverso le immagini).

 

Il  secondo dipartimento, quello di Scienza ed Alta Tecnologia, racchiude in sé varie offerte formative come Chimica, Fisica, Matematica, Scienze Ambientali e Scienze della Comunicazione “Ci saranno aiuti sostanziali da Varese – ha detto il preside di facoltà, Stefano Serra Capizzano – che andranno ad aumentare le competenze scientifiche già presenti nel dipartimento. Importante è anche il fatto che questo dipartimento avrà  al suo interno un centro di scienza simbolica e dei beni culturali ( pubblicizzato da Alessandro Cecchi  Paone, presente oggi alla conferenza) così che si possa unire scienza e cultura, così come sarà importante la presenza di umanisti con il corso di scienze della comunicazione ed indirizzarli verso i beni culturali, importanti per il nostro territorio.”

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