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Bennet, impresa solo sfiorata. E Siena adesso prende il largo

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La Montepaschi si aggiudica in un finale convulso gara4 della finale scudetto a Cucciago. Ora conduce per 3-1 e domenica sera in casa ha l'occasione di essere ancora tricolore. Ovazione del palazzetto per i canturini. Peccato, peccato ed ancora peccato. Impresa solo sfiorata stasera a Cucciago – in una Ngc Arena ribollente di entusiasmo – per la Bennet Cantù di coach Trinchieri. 65 – 69 il punteggio finale di gara4 della finale scudetto del basket maschile. Una partita che mette Siena sul 3-1, con un primo match-ball da sfruttare per domenica sera in casa. Con la possibilità di diventare ancora tricolore. Ma i ragazzi di Trinchieri, anche se non tutti all'altezza (qualcuno frenato dalla troppa tensione come Green e Leunen sul più bello), meritano un applauso enorme. Ovazione di tutto il palazzetto alla fine: un forte abbraccio collettivo per un sogno meraviglioso, durato un paio di settimane. Cantù ha perso stasera, ma a testa alta. Dopo un testa a testa emozionante. Dopo una rimonta nell'ultimo quarto che ha illuso i tifosi di Cucciago di poterla acciuffare ancora questa gara. Invece no. Merito di Siena e dei suoi fenomeni. Merito di Pianigiani e di una ottima difesa. Ma la Bennet è stata avversaria degna, degnissima.

Cornica da brividi a Cucciago quando le squadre entrano in campo. Poi i tifosi di Cantù non smettono un attimo di cantare. Anche quando la Montepaschi – a metà gara – sembra prendere il largo. Ottimo Scekic, un grande acquisto, bene Mazzarino e Markoishvili da tre punti nell'ultima frazione. La rimonta è anche merito loro. Cantù arriva vicina, vicinissima, poi Stonerook la ricaccia indietro. Proprio lui, l'ex amato ed odiato. Canestro pesantissimo a poco dalla sirena. Finisce così, ma per Cantù è come un trionfo. E domenica si torna a Siena per gara5, forse già decisiva per il tricolore.

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