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Giallo nella notte: ragazzo fermato per violenza, poi torna libero

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La vicenda di un 20enne di Laglio che viene rintracciato dalla polizia per una presunta violenza sessuale ad una amica. Lui conferma solo di averla colpita al volto per una precedente aggressione. Un giallo. Prima l'arresto, poi la scarcerazione. Quasi immediata. Chiesta dalla Procura di Como che aveva sollecitato il fermo poche ore prima. Ipotizzando le accuse – gravi – di violenza sessuale e di lesioni ai danni di una sua amica. Ma oggi pomeriggio – neppure 24 ore dopo il fermo – il presunto autore è stato rimesso in libertà. Dopo che lui, un 20enne residente  a Laglio, aveva già ripetuto stamane al proprio legale di non avere fatto nulla di quello che gli viene contestato. La vicenda, tutta da chiarire, nella serata di ieri. Il ragazzino con alcuni amici, tra cui un paio di ragazze, trascorrono la serata in un locale di Tavernola. Poi salgono in auto per riportarle a casa. E qui, secondo il racconto della maggiorenne del gruppo, il 20enne avrebbe cercato di molestarla sessualmente.

Tanto che lei avrebbe reagito con un ceffone. Di tutta risposta sarebbe stata colpita con un pugno o una gomitata al volto. E' finita al pronto soccorso dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di 25 giorni: ferite serie al naso. Il giovane, rintracciato dalla polizia nella notte a casa a Laglio, ha confermato l'episodio. “Ma solo perchè precedentemente colpito da lei…”, ha spiegato e ripetuto. Negando la violenza sessuale. In mattinata, comunque, è stato portato in carcere, nel pomeriggio la Procura ne ha chiesto la scarcerazione. Senza neppure chiedere la convalida del fermo. E lui, scosso, è già rientrato a casa. E' difeso dall'avvocato comasco Pierpaolo Livio che giura sulla sua estraneità dai fatti contestati.

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