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Campione, sfruttamento della prostituzione: chiuso il “Caprice”

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Blitz dei carabinieri e gestore arrestato per aver creato un grosso giro di ragazze e clienti. MOlti del comasco, altri della Svizzera. L'inchiesta partita dopo la denuncia di una 18enne rumena. Un bar diventato ritrovo di prostitute. Lo hanno accertato i carabinieri dopo diversi mesi di indagini e di intercettazioni. Prima telefoniche, poi anche con l'aiuto di telecamere piazzate all'interno del locale in piazzale Milano a Campione. I militari hanno visto per settimane quello che avveniva nei vari privè del Caprice: giovani, quasi tutte dell'est europeo, che attendevano a turno i clienti con i quali si appartavano. Vera e propria prostituzione secondo i carabinieri e la Procura, tanto è vero che il gestore – Pierino Abate, 55enne residente nell'enclave italiana in Ticino – è stato arrestato. Colpito da ordinanza di custodia cautelare per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ma anche per violenza sessuale. Perchè un anno fa, secondo la denuncia di una ragazzina 18enne, rumena, che cercava lavora estivo, l'avrebbe ospitata nel suo appartamento e poi violentata brutalmente. E' stata lei, riuscita a scappare, a dare il via all'inchiesta conclusa in queste ultime ore: ha presentato denuncia ai carabinieri che poi hanno svolto tutti gli accertamenti di rito. Ottenendo riscontri su riscontri per Abate che negli ultimi mesi avrebbe intensificato – con l'arrivo di altre giovani ucraine e rumene – l'attività di prostituzione in questo bar serale. Locale chiuso con il blitz, ma non sequestrato. Il 55enne è finito in carcere in attesa di essere interrogato dal giudice. Contro di lui, lo hanno confermato oggi i militari, immagini nitidissime ed inequivocabili di rapporti tra giovani e clienti. Italiani, comaschi, ma pure svizzeri. In media quattro o cinque al giorno, punte di 10 anche nei fine settimana. Le giovani presenti al Caprice erano quattro in tutto.

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